30 Gen 2026

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Innovation Training Summit 2026: a Roma il più grande evento italiano su formazione e futuro del lavoro

Dopo il successo delle edizioni precedenti – che abbiamo già raccontato sul nostro sito – torna l’Innovation Training Summit, il principale evento italiano dedicato all’evoluzione della formazione professionale e delle competenze. La terza edizione si terrà a Roma il 26 e 27 marzo 2026 presso l’Auditorium della Tecnica, riunendo istituzioni, imprese, HR manager, formatori, startup e decisori pubblici per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la trasformazione delle competenze nell’era dell’intelligenza artificiale.

Con oltre 250 relatori, 3.500 partecipanti e più di 150 media e community partner, il Summit si conferma come l’evento di riferimento sulla formazione in Italia, capace di trasformare il dibattito sull’innovazione in soluzioni concrete per le imprese e il sistema Paese.

La formazione come infrastruttura strategica per le imprese

Nel nuovo scenario delineato dall’Ecosistema Formazione Italia (EFI), la formazione non è più un benefit aziendale né un’attività occasionale. Diventa invece un elemento strutturale per la competitività.

“Il 2026 segna il definitivo superamento della formazione intesa come semplice adempimento o capitolo di spesa residuo”, afferma Kevin Giorgis, presidente di EFI.“La formazione deve diventare un’infrastruttura abilitante, leggibile e misurabile nei risultati. La vera sfida per l’Italia non è solo adottare l’IA, ma garantire che il capitale umano non resti indietro. Senza una cultura del cambiamento […] le tecnologie più avanzate rischiano di restare scatole vuote”.

Le competenze tecniche, oggi, hanno un ciclo di vita sempre più breve: in molti settori diventano obsolete in meno di 24 mesi. La capacità di aggiornarsi continuamente, di “disimparare e reimparare”, è ormai il vero vantaggio competitivo.

Intelligenza artificiale e HR analytics: dalla previsione all’azione

Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle risorse umane. Gli HR Analytics evolvono da strumenti descrittivi a sistemi predittivi e prescrittivi, capaci di:

  • anticipare il rischio di turnover;
  • individuare i gap di competenze prima che diventino critici;
  • monitorare il benessere emotivo dei lavoratori;
  • prevenire stress e cali di motivazione.

La tecnologia, quindi, non è più solo supporto operativo ma leva strategica per la gestione delle persone.

FOBO e nuova leadership: le persone al centro

Uno dei temi più caldi di quest’anno è la FOBO (Fear Of Being Obsolete), ovvero la paura di essere sostituiti dall’automazione. E’ un sentimento che colpisce trasversalmente ogni settore, con picchi nel mondo tech.

Per rispondere a questa ansia, la formazione cambia pelle:

  • Welfare Aziendale: Upskilling e reskilling non servono solo a produrre di più, ma a rassicurare i lavoratori sulla loro occupabilità futura.
  • Il Manager come Coach: Il modello gerarchico tradizionale cede il passo a una leadership basata sull’ascolto. Il manager del futuro valorizza lo skills-based hiring (assunzioni basate sulle competenze reali) rispetto ai soli titoli di studio.

Stefano Marchese, Vicepresidente di EFI, aggiunge un tassello fondamentale:

“In questo contesto l’upskilling e il reskilling non servono solo a produrre di più, ma diventano strumenti di welfare aziendale”, e agginge “Formare le persone significa rassicurarle, investendo sulla loro impiegabilità futura e trasformando il tecnostress in motivazione. La formazione, dunque, non è più un accessorio ma una leva strategica”.

La novità: il Symposium della Formazione

Quest’anno debutta il Symposium della Formazione, un momento strategico collaterale rivolto a circa 200 stakeholder selezionati su invito. L’obiettivo è far dialogare l’intero ecosistema italiano per costruire soluzioni concrete per il futuro delle competenze nel nostro Paese.

Una nuova leadership: dal manager al coach

La trasformazione digitale impone anche un cambio di paradigma nella leadership. Il modello gerarchico tradizionale lascia spazio a figure manageriali orientate all’ascolto, alla facilitazione e alla crescita delle persone.

Il manager del futuro sarà sempre più un coach, capace di:

  • valorizzare le competenze reali;
  • promuovere lo skills-based hiring;
  • accompagnare i team nel cambiamento continuo.

Il gap italiano e la sfida europea sulle competenze digitali

Il Summit affronterà anche il tema del ritardo strutturale dell’Italia rispetto agli obiettivi europei. Mentre l’Unione Europea punta all’80% di adulti con competenze digitali entro il 2030, l’Italia resta sotto la media, nonostante segnali di crescita nella partecipazione alla formazione.

Senza un investimento sistemico sulle persone, gli investimenti in innovazione rischiano di non produrre risultati concreti.

Un appuntamento già centrale nel panorama nazionale

Dopo aver raccontato le edizioni precedenti, il ritorno dell’Innovation Training Summit conferma la crescita di un evento che oggi rappresenta il punto di riferimento nazionale per chi si occupa di formazione, lavoro e innovazione.

Due giorni di confronto tra istituzioni, imprese, università, startup e centri di ricerca per trasformare il cambiamento in un asset strategico.

Per maggiori informazioni: https://efi-italia.it/summit

Per consultare l’elenco degli speaker: https://efi-italia.it/summit/speaker

Per consultare il programma (in aggiornamento): https://efi-italia.it/summit/programma

Per maggiori informazioni sul Symposium: https://efi-italia.it/symposium

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