Roberto Ferri, orgoglio tarantino e maestro indiscusso del realismo contemporaneo, ha vissuto quello che lui stesso ha definito il momento più alto della sua carriera: la consegna personale a Papa Leone XIV del ritratto ufficiale realizzato per Sua Santità.
L’opera non è passata inosservata: ha già trovato la sua collocazione definitiva nella Sala delle Congregazioni, al terzo piano del Palazzo Apostolico.
Un’emozione “da brividi” in Sala Ducale
La cerimonia di consegna si è svolta nella sontuosa cornice della Sala Ducale, sotto lo sguardo eterno dei capolavori del Bernini. Per Ferri, si è trattato di un’esperienza che trascende il semplice incarico professionale. “Si è trattato di un privilegio raro e profondo”, ha dichiarato l’artista sui social per quello che è stato un incontro intimo e istituzionale che proietta l’arte di scuola tarantina direttamente nella storia della Chiesa.
Il pittore ha voluto condividere il merito con chi lo ha sostenuto, citando padre Bruno Silvestrini e gli esperti che hanno reso possibile questo traguardo.
Dallo Jonio al Mondo: il plauso delle istituzioni
Il successo di Ferri è stato celebrato con forza anche dalla politica locale. L’onorevole Dario Iaia ha voluto sottolineare come il percorso del pittore sia il simbolo di una Taranto che sa eccellere: “Ferri rappresenta un esempio di eccellenza che porta il nome di Taranto e della Puglia oltre i confini nazionali. Dai banchi del Liceo Artistico ‘Lisippo’ fino ai vertici internazionali, il suo percorso ci ricorda l’importanza di valorizzare le nostre radici.”











