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Notte di paura a Crispiano per un violento incendio che ha colpito la periferia del comune jonico. Un rogo di vaste proporzioni ha avvolto un capannone adibito a deposito, causando danni ingenti e distruggendo diversi veicoli, tra cui un pezzo di storia dell’automobilismo italiano.
La dinamica del rogo nella notte
L’allarme è scattato poco prima della mezzanotte di giovedì 19 febbraio. Per cause ancora in corso di accertamento, le fiamme sono divampate all’interno di una struttura situata alla periferia del paese, utilizzata prevalentemente come rimessa per mezzi agricoli.
La rapidità con cui l’incendio si è propagato ha reso l’aria irrespirabile e generato forte apprensione tra i residenti della zona, svegliati dal bagliore delle fiamme e dall’odore acre del fumo.
Danni ingenti: in cenere una Fiat 500 d’epoca
Oltre ai pesanti danni strutturali subiti dal capannone, il bilancio del rogo è particolarmente amaro per quanto riguarda il parco macchine. Le fiamme non hanno risparmiato i mezzi agricoli custoditi all’interno e, purtroppo, hanno completamente distrutto una Fiat 500 storica. Il veicolo d’epoca è andato perduto nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.
L’intervento dei Vigili del Fuoco e le indagini
Sul luogo dell’emergenza sono intervenute prontamente quattro squadre dei Vigili del Fuoco. Gli operatori hanno lavorato diverse ore per domare le lingue di fuoco e mettere in sicurezza l’intera area, evitando che l’incendio potesse propagarsi alle strutture limitrofe.
Presenti sul posto anche i Carabinieri di Crispiano, che hanno già avviato i rilievi di rito. Al momento non viene esclusa alcuna pista: gli inquirenti sono al lavoro per determinare la natura dell’incendio e capire se possa essersi trattato di un corto circuito o di un atto doloso.











