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Celle di San Vito ancora senza la presenza di un medico di base

“Per i cittadini di Celle di San Vito non c’è assistenza sanitaria. Non c’è un medico sanitario che garantisca al paese questo diritto. L’Asl di Foggia è gravemente inadempiente anche davanti alle direttive della Regione Puglia. Il diritto alla salute dei miei cittadini è completamente calpestato dalla totale indifferenza della direzione generale dell’Asl foggiana”.

È con questa dichiarazione dura e drammatica che Palma Maria Giannini, sindaca di Celle di San Vito, torna a denunciare una situazione gravissima. In paese manca la presenza ambulatoriale del medico di base. O meglio, ci sarebbe pure, ma la dottoressa Barbara Del Grosso, pur avendo in carico i pazienti residenti nel borgo, non garantisce la sua presenza ambulatoriale a Celle di San Vito se non per le emergenze, richiedendo agli stessi pazienti di recarsi presso l’ambulatorio di Castelluccio Valmaggiore.

“La maggior parte della cittadinanza cellese è composta da anziani, spesso sprovvisti di mezzi di trasporto e, nella maggior parte dei casi, senza alcun familiare in grado di accompagnarli”, ha spiegato la sindaca.

Il Comune di Celle di San Vito da molto tempo ha messo a disposizione del medico di base una struttura all’interno del Municipio, a titolo completamente gratuito, accollandosi anche le spese per le utenze.

Pochi mesi fa, lo scorso novembre, il primo cittadino di Celle ha scritto all’Assessorato alla Salute della Regione Puglia per denunciare tale situazione e chiedere la presenza ambulatoriale del medico di base, anche con un’apertura limitata, al fine di assicurare un servizio minimo ma effettivo, nel solco di una continuità assistenziale che rispetti il diritto alla salute dei cittadini. A quel punto la Regione Puglia, nella persona di Antonella Caroli, dirigente della sezione Programmazione e Monitoraggio Assistenza Sanitaria ha intimato alla direzione generale dell’Asl di Foggia, tramite una lettera ufficiale, di provvedere entro e non oltre il 9 gennaio 2026 a garantire l’assistenza primaria aprendo una sede di riferimento di AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) presso il comune cellese a copertura di tutti o alcuni giorni feriali.

“E’ a dir poco scandaloso che a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte della direzione generale dell’Asl di Foggia – ha dichiarato la sindaca Giannini –. Stiamo vivendo una situazione di gravissimo disagio. La mia comunità, già fortemente penalizzata dalla carenza di altri servizi pubblici essenziali, non può subire ulteriori privazioni in un ambito così delicato come quello della salute. Senza dimenticare – ha concluso Giannini – che l’articolo 32 della Costituzione italiana sancisce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e l’accesso alle cure per tutti i cittadini”.

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Redazione
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