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In attesa della Pasqua, una settimana santa tra fioretti, riti e tradizioni della Puglia

I primi segnali ad annunciare la santa Pasqua, arrivano dalle condizioni climatiche. Cambiamenti repentini di temperature primaverili ed invernali nella stessa giornata. Questa instabilità meteorologica, che va dalla domenica delle palme alla domenica di Pasqua, per i cristiani ha un significato spirituale che richiama la passione e la morte di Gesù.

Per gli scienziati dei fenomeni atmosferici invece, tale variabilità climatica è dovuta al periodo di cambiamento tra inverno e primavera.

Ad annunciare l’arrivo della Settimana Maggiore, mercoledì 25 marzo, presso la chiesa di Sant’agostino a Bari Carbonara si è tenuto un concerto dal titolo Passionis “Puglia e Andalusia, riti e marce a confronto”, organizzato dalla confraternita Opera Pia del Rosario e dalla confraternita Maria SS. Addolorata.

Ad esibirsi l’orchestra di Fiati “Michele Lufrano” diretta dal Maestro Davide Abbinante.

I riti delle processioni, iniziano con il Venerdì dell’Addolorata. La statua della Madonna vestita a lutto, venerata e portata in processione, anticipa il dolore Cristiano che concluderà il venerdì santo successivo. In questo giorno particolare, vengono portate in processione da tanti giovani devoti, tutte le statue dei misteri, in legno o cartapesta, addobbate con i fiori più belli, che rievocano gli ultimi giorni di Gesù.

Queste vengono accompagnate da preghiere, canti sacri, bande musicali e confraternite. Finite le processioni, si attende il terzo giorno, la domenica di pasqua, per festeggiare la risurrezione del figlio di Dio. La tradizione, vuole che in questo giorno si consumi un pranzo a base di uova, simbolo della rinascita, agnello, perché rappresenta il sacrificio di Cristo e altri prodotti tipici.

Il lunedì dell’Angelo o Pasquetta, per ricordare l’incontro avvenuto tra Gesù risorto e le tre Marie (Maria Maddalena, Maria di Cleofa e Maria Salome) mentre si recavano al sepolcro per ungere di aromi il corpo del santissimo, la tradizione delle regioni del sud Italia prevede delle gite fuori porta o delle semplici scampagnate, in questo giorno è consuetudine regalare ai bambini, “la scarcella” un tipico dolce pasquale pugliese che rappresentala rinascita, la prosperità, la resurrezione e la liberazione dal peccato.

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