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Frana di Petacciato, tempi lunghi per il ripristino della dorsale adriatica. Decaro: “Puglia al tavolo nazionale”

Serviranno con ogni probabilità diversi mesi di lavoro per il ripristino delle infrastrutture strategiche quali A14 e Ferrovia Adriatica, ma anche della Statale 16, danneggiate dalla frana di Petacciato che si è riattivata ieri dopo le piogge alluvionali della scorsa settimana. È questo il quadro della situazione emerso dal Comitato operativo della Protezione civile riunito nella tarda serata di ieri, martedì 7 aprile.

A fare il punto è stato il capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, al termine del vertice. “La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese”, ha dichiarato, chiarendo subito che ipotesi di ripristino in pochi giorni non sono realistiche: “Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria siamo fuori strada”.

l fronte franoso, lungo circa quattro chilometri, coinvolge direttamente la linea ferroviaria adriatica e condiziona anche la viabilità stradale. “La linea ferroviaria ci passa dentro – ha spiegato – ed è ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi”.

La riattivazione della frana ha già prodotto effetti immediati: oltre 50 persone evacuate per precauzione e una viabilità completamente compromessa tra nord e sud, con criticità che riguardano la Statale 16, l’autostrada A14 e la ferrovia con, di fatto, la Puglia tagliata fuori dal resto dell’Italia lungo la dorsale adriatica.

Dalla Protezione civile arriva l’invito a limitare gli spostamenti e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali.

In una nota della Presidenza del Consiglio si evidenzia come l’evento abbia di fatto “interrotto contemporaneamente l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria”, configurando un’emergenza che va oltre il territorio molisano. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in contatto costante con i ministri competenti, tra cui Matteo Salvini e Nello Musumeci, oltre che con la struttura della Protezione civile, mentre il Comitato operativo resta in seduta permanente.

Da Bari è intervenuto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. “Il crollo della frana del Petacciato è l’ennesima cattiva notizia in un momento di grande apprensione per le comunità pugliesi. Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia. Siamo a ridosso della stagione turistica ed è inutile dire quanto con il rincaro dei carburanti il trasporto ferroviario sia fondamentale per le esigenze quotidiane dei cittadini e per lo sviluppo del territorio. Chiediamo pertanto al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, con cui sono in contatto da poco dopo il crollo, che la Puglia sieda al tavolo nazionale dell’emergenza per lavorare insieme al Governo e alle Regioni confinanti per mettere in campo tutte le azioni possibili per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile. Nel frattempo Ferrovie dello Stato mi ha assicurato interventi immediati per un piano alternativo d’emergenza che assicuri i collegamenti dei treni di lunga percorrenza utilizzando la tratta Foggia-Caserta.”

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Redazione
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