Un doppio confronto senza reti si trasforma nel peggiore degli incubi per i biancorossi. Al fischio finale del match di ritorno a Bolzano, lo 0-0 qualifica il Südtirol e condanna la formazione guidata da Moreno Longo alla discesa di categoria. A parità di reti totali nei 180 minuti, a fare la differenza è lo svantaggio accumulato dai pugliesi nella griglia della stagione regolare.
Il sipario cala in modo drammatico su un’annata tormentata, contrassegnata da costanti rimpianti e da un’evidente carenza di concretezza sotto porta. Anche nella sfida decisiva in Trentino-Alto Adige, i nodi sono venuti al pettine: la squadra ha mostrato la stessa fragilità caratteriale e la medesima sterilità offensiva che ne hanno caratterizzato il percorso negli ultimi mesi, fallendo l’appuntamento con la rete che avrebbe ribaltato il destino del club.
La dinamica del match
Legni protagonisti nella prima frazione
Le prime schermaglie vedono i padroni di casa più intraprendenti. Intorno al quarto d’ora, un colpo di testa di Pecorino da calcio d’angolo chiama Cerofolini all’intervento, seguito poco dopo da un tentativo impreciso dello stesso centravanti. Gli ospiti faticano a imbastire la manovra, ma colpiscono a sorpresa al 32′: una traiettoria insidiosa disegnata da Rao si stampa direttamente sull’incrocio dei pali, sfiorando il vantaggio ospite.
La reazione locale non si fa attendere e porta la firma di Molina, il quale supera Piscopo in dribbling e centra in pieno il palo con un piazzato mancino. Prima dell’intervallo il clima si surriscalda. Maggiore rimedia un cartellino giallo per un contrasto ruvido, e al 43′ Piscopo fallisce la più nitida palla gol della prima frazione, spedendo fuori al volo da ottima posizione. In pieno recupero, un pasticcio difensivo di Dorval rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol, ma la difesa barese riesce a rifugiarsi in corner, andando al riposo sul punteggio di parità.
Ripresa: brivido VAR e assalto sterile
Nello spogliatoio Longo corre ai ripari inserendo Verreth per l’ammonito Maggiore, ma l’avvio di secondo tempo vede ancora i tirolesi più determinati. Frigerio testa i riflessi del portiere dalla distanza, mentre Merkaj manca di poco il bersaglio di testa su cross di Casiraghi. La spinta dei padroni di casa aumenta, guidata soprattutto dalle accelerate di Molina che mettono in forte apprensione la retroguardia ospite.
Al minuto 63 il Druso esplode per la rete di Pecorino, ma l’intervento del VAR strozza in gola l’urlo dei tifosi locali, ravvisando un’infrazione dell’attaccante ai danni di Dickmann. L’episodio scuote i pugliesi, che provano ad alzare il baricentro. Al 72′ Adamonis compie un vero e proprio miracolo negando il gol al Bari sugli sviluppi di un’iniziativa di Dickmann. Nonostante gli inserimenti offensivi di Gytkjaer e Cuni nel finale, gli attacchi ospiti si rivelano disorganizzati e dettati più dalla fretta che dalla logica. L’ultima speranza si spegne al 90′, quando Adamonis neutralizza un potente fendente da fuori area di Piscopo. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio decreta la salvezza del Südtirol e il verdetto più amaro per i biancorossi.




















