La Puglia è una regione splendida, ricca di panorami mozzafiato e scorci indimenticabili, ma anche protagonista della storia del mondo, crocevia di differenti culture e popolazioni. Bizantini, romani, greci, ottomani. Attraverso la Puglia sono passati millenni che hanno portato alla creazione di una regione tutt’oggi multietnica e sempre aperta all’accoglienza e al calore umano.

Difficile non innamorarsi delle terre pugliesi. Allora se avete in programma di visitare la Puglia e in particolare Bari vi sarà utile sapere quali sono le 10 cose da fare e vedere assolutamente.

Prima di organizzare il vostro itinerario allora provate a seguire i nostri consigli. Non ne rimarrete delusi.

1. Bari Vecchia

Prima tappa, e d’obbligo, è quella delle viuzze di Bari Vecchia. Strette e fatte con le “chianche”, le tipiche lastre in pietra calcarea della Murgia, sono fiancheggiate dai negozi tipici, con le donne intente ogni giorno a preparare sulla strada le orecchiette, la pasta tipica barese.

Piazza Mercantile e Piazza del Ferrarese. Luogo della movida barese, il momento migliore per ammirare questa piazza è sicuramente la sera perché il panorama è mozzafiato e perché è qui che i baresi si incontrano per passeggiare, bere qualcosa insieme oppure semplicemente stare insieme.

Arco meraviglia: C’era una volta un ragazzo e una ragazza che si amavano ma tra le famiglie dei due non correva buon sangue. No non è la storia di Romeo e Giulietta ma quella di due giovani amanti di Bari il cui amore viene ostacolato dalla famiglia di lei. Come fare per incontrarsi e vivere il proprio amore? Costruendo un arco per consentire il passaggio da una finestra a quella di fronte e unire le abitazioni che li separano. Si dice che l’Arco Meraviglia venne costruito dalla famiglia del ragazzo soltanto in una notte. In realtà questa è solo una splendida leggenda popolare. L’arco prende il nome dalla famiglia Maraviglia (o Meraviglia) di origine milanese, e venne costruito all’inizio del 1500 per collegare due abitazioni medievali appartenenti alla stessa. Resta comunque uno degli angoli più suggestivi di Bari Vecchia.

2. Muraglia e Fortino Sant’Antonio

Godetevi una piacevole passeggiata lungo la Muraglia che culmina sul punto più alto della struttura, nel Fortino di Sant’Antonio. Costruito originariamente per tenere a bada gli assedi nemici, oggi l’attrazione è considerata un punto di ritrovo importantissimo per gli abitanti del capoluogo, nonché un punto panoramico privilegiato, dal quale ammirare le bellezze della città.

3. La Cattedrale di San Sabino

Costruita nel 1034, in piena epoca bizantina, e ricostruita tra il 1170 ed il 1178 vanta una cupola di ben 35 metri di altezza. La Cattedrale è un classico esempio di romanico-pugliese e nel suo interno troviamo alcune tracce degli originari mosaici presenti un tempo sul pavimento

4. Castello Normanno Svevo

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Edificato sul precedente castello voluto da Ruggero il Normanno nel 1131, il castello fu distrutto completamente nel 1156 e ricostruito secondo il volere di Federico II di Svevia nel 1223. Ancora oggi il Castello Normanno Svevo svetta sulla città vecchia di Bari, proteggendone l’ingresso principale, e da qui domina il mare.

5. I musei

Palazzo della Provincia di Bari.

Pinacoteca Corrado Giaquinto: Per gli amanti dell’arte, la Pinacoteca Provinciale Corrado Giaquinto è uno dei musei più interessanti di Bari. E’ dedicato al grande pittore molfettese del Settencento Corrado Giaquinto e fornisce un’ampia documentazione dell’arte pugliese partendo dall’epoca medioevale. All’interno sono collocati i quadri dei più grandi artisti pugliesi dell’Ottocento come Giuseppe De NittisFrancesco NettiDomenico MorelliGiovanni BoldiniTeofilo Patini.

Museo civico e strada sagges: nasce nel 1913, data in cui, per celebrare il centenario della nascita del borgo murattiano, l’Amministrazione organizzò ed allestì una “Esposizione Storica del XIX secolo” di cui si resero promotori alcuni importanti studiosi baresi.
L’iniziativa incontrò tanto favore che il Comune decise di dar vita ad un “Museo Storico”, che venne inaugurato il 26 gennaio 1919, in alcuni locali annessi al Teatro Margherita. Nel 1977 fu sistemato in Strada Sagges 13 e la collezione del Museo trasferita nell’attuale sede. L’antico palazzo che ospita il Museo è posto ai margini dell’antico nucleo alto medievale in un’area ricca di rinvenimenti archeologici. Tra i beni conservati nel Museo di notevole pregio la culla del Marchese di Montrone, prezioso manufatto intagliato su legno di noce in argento meccato databile intorno alla seconda metà del ‘700, e il primo libro stampato a Bari, risalente al 15 ottobre 1535 per opera del tipografo francese Gilberto Nehou.

Spazio Murat: uno dei più apprezzati contenitori culturali cittadini, dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contemporanea. Insieme all’ex Teatro Margherita e al prospiciente ex Mercato del pesce, costituisce il nascente Polo per l’arte e la cultura contemporanea della Città di Bari. Oltre ad ospitare e gestire il Puglia Design Store, e’ il primo spazio ad accogliere le attività del Polo con un ricco programma di attività caratterizzato da mostre, incontri, laboratori e iniziative didattiche, con un’attenzione particolare alle arti visive e al design. Nato nel 1818 come mercato di generi alimentari, è stato demolito a metà ‘900 e successivamente ricostruito negli anni ’90.

6. Nel segno di San Nicola

Bari è la città di San Nicola e le sue reliquie si trovano all’interno dell’omonima Basilica, esempio fulgido e più importante del romanico pugliese. Leggenda vuole che questo luogo di culto fu costruito per occultare il Sacro Graal. Di sicuro nella sua antica cripta sono custodite le reliquie del Santo. La Basilica è inserita nel contesto della Cittadella Nicolaiana, un complesso di edifici all’ interno del perimetro della corte del Catapano che comprende la chiesa di San Gregorio, il convento, la biblioteca e l’archivio della Basilica, il Centro Studi Nicolaiani, il cosiddetto Portico dei Pellegrini, il Museo Nicolaiano.

Chiesa russa: Nella moderna periferia di Bari, in corso Benedetto Croce, oltre la Stazione Centrale troviamo la Chiesa Russa. Alte e colorate cupole segnano la strada ai visitatori verso una profonda spiritualità e religiosità antica e lontana. La chiesa è dedicata a San Nicola ed è stata costruita nel XX secolo per volere della Società Imperiale Ortodossa di Palestina. La prima pietra è stata posata proprio nell’anniversario della traslazione delle reliquie di San Nicola a Bari. Oggi questa Chiesa rappresenta quel ponte ecumenico tra le diverse civiltà del mediterraneo.

7. Street food

La Focaccia Barese: i baresi la mangerebbero anche a colazione: ingredienti semplicissimi ma per farla a regola d’arte ci vuole tanta tanta esperienza: olio extravergine d’oliva pugliese, olive baresane e pomodori pugliesi come il tondino di Altamura.

Le Popizze: parte della tradizione barese come le sgagliozze. Si possono gustare sia in estate che in inverno nel borgo antico di Bari, preparate e fritte dalle signore di Barivecchia. Servite come antipasto o come stuzzichino, le potete gustare anche accompagnandole con un bicchiere di buon vino o, meglio ancora, con un goccio di birra ghiacciata!

Le Sgagliozze: si tratta semplicemente di polenta fritta ma è un”must” della cucina barese. Provatele, come le popizze, con una birra fredda non ve ne pentirete.

Pasta, orecchiette, sughi di carne, “brasciol”…fidatevi, andate in un ristorante tipico della città e provate tutto quello che potete. Vi alzerete da tavola molto appesantiti è vero…ma non vi sentirete mai più così soddisfatti.

8. Lungomare

9 km possono bastare per fare una passeggiata? Sono quelli del Lungomare barese, da fare magari al tramonto. Un must se siete Instagramers. Da via Goffredo di Crollalanza fino al Lungomare Augusto Imperatore un buon cammino rilassante con una bella vista sul mare e su edifici storici. Dal Teatro Margherita, costruito su palafitte ai vari palazzi eretti in epoca fascista: il Palazzo della (ex) Provincia, il Palazzo della Regione, il Comando dei Carabinieri. Tutti in fila sul maestoso lungomare

9. Zona Umbertina

Teatro Petruzzelli: È il maggior teatro presente in città, il quarto teatro italiano come grandezza. Si trova in centro su corso Cavour. Subì un devastante incendio nel 1991. Fu ricostruito ed inaugurato nel 2009 ma nel suo passato glorioso ha ospitato i più grandi della musica e del teatro. Da Beniamino Gigli a Renata Tebaldi, da Tito Schipa a Renato Bruson, da Mascagni a Von Karajan. Ma anche Sinatra, Ray Charles, Liza Minnelli e molti altri.

Palazzo dell’Acquedotto Pugliese: Esempio di romanico pugliese di transizione. Tantissimi i riferimenti stilistici decorativi ispirati ai più famosi monumenti architettonici della regione. Rivestito della famosa pietra di Trani mostra nei dettagli scolpiti sui capitelli e nelle iscrizioni delle bifore e sui balconi tutta la sapiente abilità degli scalpellini locali.

10. Bari Sotterranea

Ma si può visitare la città da una prospettiva speciale? Sì, e per questo si può anche toccarne con mano la ricchissima storia. Bari sotterranea è un percorso notturno guidato da archeologi accreditati che parte dai sotterranei del Castello Normanno Svevo e attraversa sotto terra tutta la città vecchia. Lungo il percorso si può ricostruire la vita di tutta la città: dal suo primo insediamento, con una capanna che risale all’età del Bronzo, passando attraverso l’Epoca Romana e quella gloriosa della capitale dell’Impero Bizantino in Occidente, quando chiese cristiane e bizantine sorgevano a poca distanza le une dalle altre e tutto intorno si sviluppavano case e botteghe, esattamente come succede oggi a Bari vecchia.

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