Aggressione a corteo antirazzista, Perillo racconta l’aggressione: “Colpiti alle spalle davanti ai bambini”

Ieri sera lo scontro tra i militanti di Casapound e il corteo anti Salvini che ha causato diversi feriti. Questa mattina la rabbia dei sostenitori del gruppo anti Lega che accusano apertamente i sostenitori di destra e annunciano nuove manifestazioni. Le polemiche e la rabbia dunque non si placano. Anzi. Oggi fanno ancora più rumore e portano strascichi che, come spesso accade di fronte a casi simili, dureranno per molto tempo ancora. Perché quella di ieri sera, secondo le diverse denunce, è stata una vera e propria aggressione squadrista. Casapound però smentisce e anzi rimpalla le responsabilità, accusando un attacco partito dai militanti di sinistra alla propria sede.

Durante il corteo antirazzista alcune persone sono state aggredite con cinghie, mazze e tirapugni, davanti a dei bambini, mentre tornavano a casa. Lo denuncia tra gli altri l’europarlamentare della lista Tsipras Eleonora Forenza. In due sono rimasti feriti: uno è Antonio Perillo, assistente dell’europarlamentare, che è stato medicato con nove punti di sutura alla testa alla clinica Mater Dei; l’altro è Claudio Riccio, di Sinistra Italiana, già candidato alle politiche di marzo.

E proprio questa mattina in un incontro nel quartiere Libertà di Bari, Perillo ha raccontato la sua disavventura mentre gli attivisti antirazzisti promettono di tenere alta la guardia, accusando apertamente l’inefficienza della polizia e la violenza cieca degli aggressori.

Lo scontro al corteo antirazzista. La polizia ha sedato uno scontro nella tarda serata di ieri nel quartiere Libertà, tra via Eritrea e via Crisanzio. Coinvolti il gruppo «Mai Con Salvini» e i sostenitori di destra. Decine di poliziotti in tenuta antisommossa hanno respinto i due gruppi. Tre alla fine i feriti  (prognosi tra i 7 e i 15 giorni) con l’eurodeputata Eleonora Forenza visitata in ospedale per uno stato di ansia. Tra i feriti c’è anche il suo assistente Antonio Perillo, trasportato al pronto soccorso della clinica Mater Dei. In queste ore gli inquirenti stanno raccogliendo le querele delle vittime e le dichiarazioni dei testimoni. Danni infine ad alcune camionette della polizia con bombolette spray.

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Redazione
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