Si conclude con un pareggio per 2 a 2 il derby pugliese tra Foggia e Lecce che portano a casa un punto a testa. Una gara non utilissima ma che serve comunque a muovere la classifica e ad evitare di perdere le tracce con la testa. Bisogna aspettare qualche minuto perché il match a viso aperto, che tutti si aspettavano alla vigilia, diventi realtà. Quando però poi le squadre si aprono lo spettacolo è assicurato.

I padroni di casa sono bravi a rompere l’equilibrio iniziale che dura di fatto per tutto il primo tempo e a portarsi in vantaggio con un bellissimo gol di Deli da fuori area allo scadere. La prima frazione, iniziata con qualche minuto di ritardo per gli effetti della coreografia foggiana piena di fumogeni rossi, parte, in effetti, all’insegna dello studio reciproco. Le due squadre almeno per i primi 15 minuti cercano di capirci di più senza scoprirsi. Il Foggia è sempre più attivo, mentre il Lecce punta alle ripartenze con Calderoni e Lepore sulle fasce. Intorno al 15esimo la partita entra nel vivo, finisce la fase delle studio, e le due squadre si aprono conversando intatto l’equilibrio anche nel conto delle palle gol. Pettinari è bravissimo a liberare La Mantia che però non riesce a divincolarsi dal controllo del suo marcatore nonostante l’ottima posizione e calcia malamente a lato, proprio perché disturbato. Kragl semina il panico in area giallorossa e libera il tiro, respinto da Vigorito.

La prima parte di gioco sembra condurre verso la fine con le due squadre più attente a non prenderla che a farla, con le difese più inquadrate e preparate degli attacchi, e con pochissime azioni degne di nota. Gli attaccanti leccesi, soprattutto, hanno pochissima aria per agire, mentre quelli del Foggia sembrano più a loro agio, ben supportati da Kragl e Gerbo, anche se Mazzeo non è quello ammirato finora. La sorpresa però arriva esattamente al 45 esimo minuto quando Calderoni in fase di impostazione si fa soffiare malamente il pallone dai piedi e il Foggia riesce a concretizzare l’azione con la palla che arriva a Deli che calcia magistralmente beccando l’angolino alla destra di Vigorito che non arriva sul pallone.

La botta che sicuramente colpisce gli uomini di Liverani fa sentire le sue ripercussioni anche all’inizio del secondo tempo quando dopo soli 6 minuti Tonucci, anche lui da fuori area e anche lui ben servito dal capitano rossonero Agnelli, trova l’angolino e il gol del 2-0. Fino a questo momento si vede un Foggia molto cattivo in attacco e attento in difesa. Il Lecce, per quanto generoso, a parte un’occasione con La Mantia, incapace di far male.

I giallorossi però hanno il grossissimo merito, a questo punto, subito dopo aver incassato la mazzata del secondo gol, di rimettersi in piedi, e ricominciare come se nulla fosse successo. Al 55esimo riescono grazie alla mole di gioco notevolmente aumentata e a una punizione magistralmente calciata da Mancosu a trovare il gol che dimezza le distanze. Liverani allora butta in campo anche la terza punta, Palombi, sacrificando un centrocampista e passando al 4-3-3. I giocatori sembrano recepire questa mozione offensiva e dimostrano che quello visto prima è solo la brutta copia.

Il Foggia dal canto suo lascia il passo ai salentini e nonostante l’ottima difesa fino al momento del gol di Mancosu e il buon apporto delle fasce laterali è costretta a subire il gol del pareggio grazie a una discesa sulla sinistra di Palombi il cui cross, leggermente deviato da Tonucci, fino a quel momento impeccabile nella fase difensiva, arriva preciso sui piedi di La Mantia che ha il tempo di prendere la mira e battere a rete, trafiggendo Bizzarri.

A questo punto, la partita rompe definitivamente ogni schema. Da una parte le squadre non la vogliono più perdere, dall’altra con Kragl e La Mantia soprattutto provano a chiuderla definitivamente. In effetti l’attaccante giallorosso ha sui piedi un’altra occasione d’oro a tu per tu con Bizzarri ma il portiere foggiano è strepitoso e respinge il destro potente. Il Foggia diventa un po’ impreciso e si affida a tiri da fuori che non sortiscono effetti, ma riesce a riprendere in mano il gioco evitando di farsi schiacciare dall’entusiasmo dei giallorossi. Alla fine per quanto visto in campo il pareggio sembra giusto avendo le due squadre giocato al medesimo livello.

Tra i migliori in campo per il Foggia sicuramente Kragl dai cui piedi partono tutti i pericoli rossoneri, il capitano Agnelli autore di due assist e di un’ottima prestazione anche in fase di chiusura, Tonucci precisissimo in difesa prima di dover abbandonare il campo per infortunio e il portiere Bizzarri che salva il punteggio sul 2-2 su La Mantia; per il Lecce il solito lavoro di quantità di Petriccione, la fantasia di Mancosu e la generosità di La Mantia, nonostante la partenza con un gol divorato. Anche Palombi, appena entrato, dimostra che può fare la differenza.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".