Vittoria di misura del Bari contro il Troina nel secondo turno infrasettimanale stagionale. Al San Nicola i biancorossi passano grazie all’autorete di Didiba al 35′ del primo tempo. Non esaltante la gara dei biancorossi che mister Cornacchini schiera con un inedito 424. La scelta non convince però lo stesso tecnico che dopo appena venti minuti ritorna sui suoi passi e schiera un più collaudato 433. Così il Bari trova più equilibrio e profondità ma passa in vantaggio sugli sviluppi di calcio d’angolo.

Non c’è il miglior Bari in campo però. Fatica a spingere per gran parte della gara e a trovare nitide occasioni da rete. Dall’altra parte il Troina si dispone in maniera ordinata in campo ma Marfella è spettatore non pagante. Nella ripresa gli ospiti però cercano di spingere e trovare il pareggio, senza però riuscirci. Cornacchini teme però il gol e abbassa il baricentro della squadra. La gara non regala più grandi emozioni e l’arbitro fischia la fine della gara.

“Sapevo le difficoltà di questa partita contro una squadra con grandi motivazioni e una grande fisicità che può dar fastidio a molte squadre. – ha detto Cornacchini in conferenza stampa – Ero molto preoccupato ma ho fatto finta di niente. E oggi dovevamo superarci in termini di voglia e determinazione. Siamo andati in difficoltà sulla destra, me ne sono accorto e ho preferito coprirmi ad un certo punto. Sono partite talmente complicate che devi sbagliare il meno possibile. E così saranno le altre due partite prima della sosta ma se le vinci come questa è un segnale forte. Oggi abbiamo vinto con merito. Certamente non è stata una partita bella, ma il calcio è anche questo”.

Buona la gara di Andrea Feola subentrato al posto di Bollino all’inizio della ripresa: “In serie D – dice – mi aspettavo una squadra fortissima e quella è. Al mio posto giocano due giocatori fortissimi e sapevo sarebbe stata dura trovare posto. Poi la formazione è anche vincolata alla questione under. Ma in queste condizioni bisogna pensare al collettivo e ritornare subito tra i professionisti. Il progetto è almeno triennale e io cerco di sfruttare tutti i minuti che mi mettono a disposizione. Oggi era dura e loro mettevano tante palle a scavalcare il centrocampo”.

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