Arriva la seconda sconfitta stagionale del Bari. Arriva sul campo più difficile, quello della Turris, con un gol di misura di Riccio sugli sviluppi di calcio d’angolo. E arriva in seguito ad una prestazione molto al di sotto delle aspettative, modesta, debole dal punto di vista del gioco e dell’intensità. Nel corso della gara entrambe le squadre non producono molto ma, ancor più grave, è mancata la reazione dei pugliesi dopo il gol subito. Serviva che il Bari desse un segnale forte al campionato, ma ciò non è accaduto. Anzi. Il Bari ha dimostrato una certa fragilità in situazioni di crisi, un calo di tensione e un calo di intensità.

Nella prima frazione di gioco le due squadre si combattono a viso aperto, con continui ribaltamenti di fronte. E il Bari ha l’occasione più ghiotta per andare in vantaggio ma Simeri non è preciso nella conclusione a rete dopo la traversa colpita da Brienza. Nella ripresa il Bari sembra entrato in campo per giocare per il pareggio. Non accenna mai ad una accelerazione e si affida quasi esclusivamente a lanci lunghi dalla difesa che, puntualmente, finiscono preda della difesa avversaria.

La Turris invece, prova ad affacciarsi più spesso nella metà campo avversaria fino ad arrivare al gol di Riccio sugli sviluppi di un calcio di punizione. Di fatto, nella mezz’ora successiva la rete subita, il Bari riesce ad offendere solo in una occasione, a tempo ormai scaduto con Pozzebon tutto solo davanti al portiere campano, servito da Iadaresta, che si divora la palla del pareggio.

E’ un Cornacchini scuro in volto quello che si presenta nel post partita: “Sono arrabbiato, hanno funzionato poche cose oggi, abbiamo fatto poco. Il risultato più giusto forse era il pareggio ma io sono molto arrabbiato per la prestazione. Se dopo cinque minuti del secondo tempo ho fatto due cambi era per mantenere il ritmo alto. Invece non è stato così. Abbiamo subito un gollonzo, un gol assurdo ma abbiamo fatto davvero poco. Le disamine cerco di farle sempre bene ma oggi è difficile non essere arrabbiati. Queste sono partite in cui non serve esperienza, serve qualcosa di più. Serve la voglia di ottenere il risultato e da parte nostra questo è mancato, nella Turris invece no. Il campionato non è per niente finito però, dobbiamo capire dove siamo mancati e migliorarci. È stata una partita condizionata dagli episodi, non ci sono state tante occasioni da entrambe le parti. Perché Hamlili non è partito titolare? Non è stato solo quello il problema, gli esterni dovevano darci una mano, non è questione di chi ha giocato e chi no. È mancata la cattiveria agonistica”.

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