Termina 1-1 al San Nicola tra Bari e Acireale. Bari in pieno controllo della gara che paga l’unico errore difensivo dei novanta minuti ma che, dopo un primo tempo non all’altezza delle aspettative, riesce a trovare il gol con un redivivo Iadaresta. Bari che domina il campo e macina gioco grazie al migliore Brienza della stagione, recupera verve e grinta con l’ingresso nel secondo tempo di Simeri e restituisce una delle migliori prestazioni del campionato. Un piccolo passo indietro in campionato per il Bari che, con la vittoria della Turris a Cittanova, accorcia a +9 il distacco sulla squadra campana.
Fin dal primo minuto è chiaro l’andamento della gara: biancorossi all’attacco e siciliani arroccati in difesa e pronti alla ripartenza in contropiede. Il Bari si piazza nella metà campo avversaria e fa girare il gioco alla ricerca dello spazio utile per affondare. Il ritmo è però lento che favorisce solo il gioco difensivo degli ospiti. Brienza è in gran giornata ma non è supportato da Floriano e soprattutto da Pozzebon. Ancora una volta l’attaccante romano offre poco ai suoi compagni di squadra, non fa il lavoro di “boa” e non ha mai lo spunto decisivo sotto porta. Il Bari così subisce gol sull’unico vero contropiede dell’Acireale.
Il Bari subisce il colpo e non riesce a controbattere. Nel secondo tempo entra Simeri per Pozzebon e il Bari ne beneficia in velocità e dinamismo. Si gioca ad una porta e il gol arriva di testa da Iadaresta, alla prima marcatura con la maglia dei pugliesi. Il Bari con il gol ritrovato sale ancora di più nei ritmi e nelle occasioni. Simeri ha la palla del vantaggio ma da un metro sbaglia clamorosamente calciando addosso al portiere. Il risultato non è quello che ci si aspettava alla vigilia ma contro un avversario così quadrato e compatto resta un risultato positivo a nove giornate dal termine.
Cornacchini ammette l’avvio mediocre della propria squadra ma elogia del secondo tempo eccezionale: “Abbiamo sbagliato l’approccio, – dice – ci siamo mossi poco, avevamo poca velocità nel giro palla. Quando trovi una squadra che ti aspetta dentro la metà campo è sempre difficile. Noi dovevamo muoverci di più, poi nel secondo tempo abbiam fatto qualcosa di importante e probabilmente meritavamo qualcosa di più. Mi aspettavo che l’Acireale facesse qualcosa di più e noi ci siamo adeguati al loro andamento blando. Noi abbiamo una qualità che è quella di correre, se non la sfruttiamo non va bene. Il secondo tempo però è una risposta che mi è piaciuta. L’arbitro? A volte per non far vedere che non c’è sudditanza possono sbagliare qualche decisione”.




















