Un sabato “rock alternativo” per Conversano lo scorso 16 marzo in occasione dell’unica tappa pugliese per il gruppo dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Alla Casa delle Arti di Conversano, la band ha presentato il suo ultimo album, Sindacato dei Sogni, pubblicato il 25 gennaio 2019 dalla casa discografica indipendente “La Tempesta dei Dischi”.
Ricordiamo che il gruppo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, originario di Pordenone, venne fondato nel 1994 per iniziativa del chitarrista e fumettista Davide Toffolo. Tra il 1994 e il 1996 la band intraprese i suoi primi passi attraverso la realizzazione di tre dischi autoprodotti e pubblicati solo su cassetta: Mondo Naif, Allegro Pogo Morto e Si Parte. La svolta artistica avvenne nel 2000 con la fondazione da parte del bassista della band, Enrico Molteni, dell’etichetta discografica La Tempesta Dischi, con la quale pubblicarono “Il principe in bicicletta”e un EP scaricabile esclusivamente dal sito ufficiale, fino ad arrivare ai successivi album in studio.
Dopo tre anni di attesa da Inumani (2016), la band ritorna alla ribalta della scena alternativa italiana, con il “ Sindacato dei Sogni”, album quest’ultimo che continua a conservare una stesura di testi dalla forma di filastrocca, con ritornelli che fungono da loop, basati su pensieri liberi e tematiche contemporanee, miscelate all’ironia. L’album, inoltre, si presenta da un lato come una conferma del loro stile rock alternativo , con un’attitudine al punk allegro, e dall’ altro con un sound aperto a nuove sperimentazioni.
Il concerto
Lo spettacolo, dalla durata di due ore, è stato un riepilogo della lunga carriera underground del gruppo e una vera e proria immersione del pubblico nelle sonorità più svariate.
Il concerto si apre con “Caramella”, brano chiaramente psichedelico che, con un testo semplice e di poche parole, vuole subito dare uno scossone al pubblico.
Tra i brani non potevano mancare: “Bengala”, ballata folk rock, pezzo melodico nella musica e profondo a livello testuale, che si presenta come una sorta di manifesto contro la brutalità dell’esistenza contemporanea, attraverso la descrizione di un paesaggio post bellico e di resistenza; “C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno” che ripropone, attraverso la musica e il testo, il contesto punk italiano dei primi anni ’90 nella città di Pordenone, quando il gruppo aveva deciso di muovere i sui primi passi.
lo spettacolo, inoltre, è stato un’importante occasione per riproporre le tracce più belle e amate dai fan, che hanno maggiormente caratterizzato la loro carriera artistica. Tra queste ricordiamo il celebre brano dedicato alle donne libere e indipendenti ” Un principe in bicicletta” , “Mio Fratellino ha scoperto il Rock ‘n’ roll”, cover tradotta di My Little Brother” dei britannici Art Brut e “Mai come voi” del secondo album in studio Mostri e Normali (1999).




















