Prima erano le streghe, poi i preservativi, ora il nemico sono gli stregoni o gli apprendisti tali, visto che la chiesa polacca s’è adirata, con colpevole ritardo rispetto all’uscita del romanzo, verso i libri di Harry Potter, blasfemi a loro dire, iniziatici al satanismo ed alla stregoneria.

Sette libri, ispirati dal genio della J. K. Rowling, usciti dal 1997 al 2007 e tradotti in 80 lingue. Con 7,7 miliardi di dollari di incassi la saga al cinema è stata la più remunerativa di Hollywood, con romanzi editi perfino in latino e greco antico.

Eppure la chiesa cattolica polacca, appoggiata da quella evangelica, ha aderito alla campagna di alcuni parroci che hanno dato fuoco pubblicamente, con dei roghi, alle storie di magia narrate. I primi incendi del libro sono stati registrati nella città di Kozsalin, nel nordovest della Polonia. Secondo i vertici ecclesiastici nazionali il tutto è giustificato da alcuni versetti presenti nell’Antico Testamento.

Non è stata ancora presa nessuna posizione ufficiale dal Governo, eccezion fatta dal Ministero dell’Interno, che ha semplicemente chiesto ai fedeli di mantenere la calma e l’ordine pubblico. Diversa la posizione degli intellettuali e dei bibliofili polacchi, che hanno accusato la Chiesa di “istinti oscurantisti” simili a quelli dei “predatori islamici”.

Banner donazioni
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.