Senza idee, senza spunti, senza neanche un tiro in porta. Questo il riassunto della sconfitta dei pugliesi in Nocerina – Bari. Un solo gol di distanza tra le due formazioni ma un abisso sul piano del posizionamento tattico, della disciplina e del gioco. Bari quasi mai pervenuto sul neutro di Angri con uno “zero” stampato sul tabellino delle occasioni da rete.
Vero è che la Nocerina, di fatto, ha avuto una sola occasione. Ma capitalizzata. Cornacchini inizia la gara con Pozzebon ma l’attaccante romano non riesce né a tirare né a servire i propri compagni. Un solo tempo per lui, poi spazio a Iadaresta che fa qualcosa di più ma nel nulla della manovra offensiva del Bari, riesce solo un paio di volte a spizzare la palla di testa verso la porta.
Niente scuse per gli uomini di Cornacchini, partiti apparentemente convinti e offensivi ma subito fermati dal gol di Cardone al 9′ del primo tempo. Il tecnico biancorosso cerca di porre rimedio invertendo gli esterni, inserendo Liguori e addirittura buttando, negli ultimi minuti di gara, addirittura Di Cesare quale attaccante aggiunto. Nulla da fare. Il Bari non riesce a rientrare in gara e getta alle ortiche una partita certamente difficile, ma non impossibile.
“Abbiamo fatto una brutta gara, abbiamo sbagliato la partita, ci siamo mossi poco, abbiamo giocato poco senza palla e non abbiamo vinto un solo duello individuale”. È chiaro e onesto Giovanni Cornacchini nel post gara. Non accampa scuse e sa di dover lavorare sodo. “Il gol poi si poteva proprio evitare. Però dobbiamo stare sereni e capire dove dobbiamo migliorare. Nessun dramma però. La realtà è che devi stare sul pezzo e contro la Nocerina ci sta che perdi, più che altro per quello che tu non hai fatto. Giocavamo contro un 352, per questo abbiamo sofferto l’inferiorità numerica. Oggi non eravamo partiti male, però non si può vedere un gol dove su un uno-due scolastico ti fai prendere alle spalle, devi essere attento lì. Ormai è fatta, ma dobbiamo ripartire con tanta serenità”.




















