Quella di domani pomeriggio in Sicilia, contro il Troina, potrebbe essere la partita della promozione matematica per il Bari, pronto a tornare tra i professionisti al termine di un campionato disputato sempre in vetta, con qualche pausa, ma mai davvero in pericolo.
Ed alla vigilia della partenza per la Sicilia a parlare è il mister biancorosso Cornacchini. “Siamo alle battute finali di un campionato che ci ha visti sempre in testa alla classifica e che, come ho detto più volte, anche per questo è stato logorante. Stare davanti vuol dire che devi guardare solo te stesso, perché hai tutto da perdere”.
“Quella di domani è sicuramente una partita importante, anche se credo lo sia stata più quella contro il Portici – sottolinea il tecnico barese – questa è una squadra che ha dimostrato a più riprese di avere una grande personalità. Il traguardo è davvero a un passo e tocca a noi ora fare lo sprint finale, ma mantenendo il giusto nervosismo che ci aiuta a restare svegli. Serve soprattutto lucidità in questo momento: calma, pazienza e lucidità”.
Che Bari vedremo a Troina?
“Andremo lì a fare la nostra partita. Non credo sarà una gara semplice: il Troina è una buona squadra che in questo in momento gode di un buono stato di forma. Sono in piena corsa playoff, quindi dubito che ci aspetteranno. Noi dobbiamo essere bravi ad affrontare la gara come sappiamo fare e a imporre i nostri ritmi”.
Vietato pareggiare, dunque?
“L’obiettivo sicuramente è fare risultato pieno, ma dobbiamo essere consapevoli che non sarà una partita semplice. Non dobbiamo sederci. Affrontiamo una squadra fisica, che ha corsa, ben attrezzata e anche l’ambiente è complicato. Mi dicono che il campo sia messo parecchio male. Noi dobbiamo essere bravi a concedere molto poco e cercare di sfruttare al meglio le occasioni che avremo. Dobbiamo tenere la tensione alta e restare concentrati, senza farci influenzare troppo dal loro approccio e dal fattore ambientale.
Ci sarà qualcosa di diverso?
“Qualcosina sicuramente si. Mancano Di Cesare per squalifica, e Brienza e Neglia che hanno fatto differenziato per qualche problema fisico, oltre a qualche altro piccolo acciacco. Inevitabilmente dovrò fare delle scelte diverse, ma ho la fortuna di allenare un gruppo dalle grandi qualità, quindi non sono di certo sguarnito”.
Senza Neglia e Brienza è tracciata la strada del 4-4-2?
“Non lo so. In questi giorni abbiamo provato varie soluzioni. Ci sono giocatori in rosa che mi consentirebbero di partire con lo stesso modulo, ma l’ho detto più volte: il modulo poi lo adatti anche in base all’andamento della partita”.
Una delle novità più importanti di formazione potrebbe riguardare il reparto arretrato, considerando l’assenza di Di Cesare. Ci sono delle novità in vista?
“Manca Di Cesare, quindi la coppia di centrali titolari a Troina è facile da intuire: ci saranno Mattera e Cacioli. Anche da questo punto di vista sono fortunato: nel corso del campionato ho potuto contare comunque su tre calciatori di grande qualità che si sono sempre fatti trovare pronti quando è stato il momento”.
Esalta il gruppo, dunque, il tecnico del Bari. Per un ultimo appuntamento che potrebbe essere decisivo. Qual è il motivo, la caratteristica che la inorgoglisce in maggior misura del suo gruppo?
“Il carattere e la tenacia direi. Mettere insieme un gruppo in così poco tempo e gestire giocatori che sono scesi di categoria per sposare il progetto dei De Laurentiis non è semplice, ma i ragazzi hanno lavorato tutti bene. È una squadra che ha dimostrato di avere grande carattere in più di una occasione”.




















