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Succede di tutto nel finale. Due rigori sbagliati e una espulsione, un Diamanti furioso e un pareggio che serve a ben poco per entrambe le squadre che recuperano solo un punto al Venezia e al Crotone. Finisce due pari tra Foggia e Livorno.
Un pareggio che serve meno al Foggia che nello scontro diretto soccombe al Livorno in virtù della sconfitta per 3 a 1 dell’andata.
Primo tempo rossonero
Parte bene la squadra di Grassadonia e ci prova più volte mostrando subito di voler vincere quesa partita. La squadra di casa passa in vantaggio già al 6′ con una autorete di Di Gennaro su una bella penetrazione di Cicerelli. Il classe ’94 è il più in forma è fa la differenza: gioca di squadra, tira e raccoglie falli.
Verso la mezz’ora di gioco il Livorno trova il modo di impensierire il Foggia. Aumenta la pressione sui portatori di palla, prova a riprendere la partita e la salvezza ma, proprio nei minuti più difficili, la squadra di Grassadonia è brava a ripartire e segnare.
Secondo tempo da film triller
Quello che è successo nella seconda frazione di gioco è degno di una sceneggiatura da film. Cose che nel calcio, e più in generale nello sport, ma che ti lasciano sempre con il fiato corto.
Ma andiamo con ordine.
Il Livorno parte bene e mostra di aver ancora voglia di giocarsi la salvezza. La partita è gradevolmente combattuta ed equilibrata e l’ingresso di Murilo dal primo del secondo tempo ha contribuito a renderla più avvincente me, è con l’ingresso di Gori, ex di turno, che le sorti foggiane cambiano.
L’intesa fra Diamanti e il giovane attaccante amaranto funziona e in dieci minuti confezionano l’uno due che manda in confusione i padroni di casa. In entrambi i casi c’è l’assist di Diamanti prima per il sinistro, poi per la testa di Gori.
Il Foggia commette tanti errori, va in confusione e perde le palle più semplici a metà campo.
Poi nei minuti finali sembra riprendersi, ma forse più di orgoglio che ragionando, e si butta a testa bassa nell’area dell’undici amaranto. Deli, Kragl e Mazzeo provano a riconquistare una vittoria che sembrava ormai certa. Poi gli episodi dei due rigori sbagliati e l’espulsione.
Un match point buttato
La verità è che il Foggia ha sprecato una occasione importante. Avanti due a zero si è fatto rimontare, ha sbagliato il rigore decisivo e, per sua fortuna, anche il Livorno ha sbagliato il rigore.
La vittoria oggi avrebbe visto il Foggia in acque leggermente più tranquille a quota 33 a pari punti col Venezia e a solo un punto dal Crotone ma soprattutto con un Livorno inguaiato ancora a quota 30.
Ora la trasferta di Cremona di domenica prossima andrà affrontata senza Agenlli e Billong che non è poco. Le partite si riducono e servono i punti salvezza. Vincere con la Cremonese è questione di sopravvivenza.




















