Si chiama Nimrod il sistema di traduzione simultanea ideato da Paride Papathanasiu, giovane studente di Ceglie Messapica, e permetterà la traduzione di ben 103 lingue attraverso una cuffia. Lo studente di ingegneria meccanica presso il prestigioso Politecnico di Torino, insieme al suo team, ha ideato questo strumento a conduzione ossea che consentirà a moltissimi fruitori la possibilità di avere una grossa mano in termini di rapporti umani e sociali, oltre che culturali o di studio.

Paride Papathanasiu, spiegando il suo progetto, ha un occhio puntato sulla sua regione, la Puglia: regione nella quale il turismo rappresenta “l’oro nero” ma che purtroppo, specialmente nei piccoli comuni, non viene sfruttato a dovere. “Per questo” ha dichiarato “ho pensato ad un mezzo per vivere a pieno l’estate e poter comunicare più facilmente. Uno strumento, quindi, non solo per hotel, ristoranti, negozianti ma, anche, per i turisti stessi.”

I test delle sue cuffie sono stati appunto effettuati in Valle d’Itria, dove la gente che provava la sua opera si dichiarava soddisfatta e in grado di parlare e comunicare con più semplicità. Poggiate tra mascella e mandibola, le cuffie a conduzione ossea hanno il grosso vantaggio di arrivare al canale uditivo senza isolare l’utente che può da una parte ascoltare quello che succede intorno a lui e dall’altra non danneggiare il suo udito.

Al momento le cuffie sono collegate ad un’app, ma si sta lavorando per migliorare la struttura e fruire anche in modalità off line. Dopo averle indossate il gioco è facile: basta impostare la lingua e parlare. L’utente che ascolta riceverà le parole nella lingua scelta.

Nimrod, progetto che è stato ospite all’Open Innovation Weekend a Brescia insieme alle migliori start-up tecnologiche italiane, prende il nome dal re di Babilonia famoso per la sua idea di costruzione della torre.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".