Un fine settimana davvero complicato per il maltempo in Puglia. Mentre sembra che le propaggini di un’estate che in molti prevedono molto calda e secca siano ormai in arrivo, il maltempo e le condizioni climatiche avverse hanno flagellato la Puglia nel fine settimana appena concluso, con veri e proprio momenti di panico in Salento, dove violentissime quanto improvvise grandinate hanno creati serissimi danni all’agricoltura. E per oggi, lunedì 3 giugno, la situazione non sarà certo buona.

Una grandinata record si è infatti abbattuta nelle ultime 24 ore a Monteroni, Galatina, Sternatia, Poggiardo, Surano, Ruffano, Parabita e Matino provocando danni alle produzioni agricole di pomodori, patate, melanzane, angurie e mini angurie.

Secondo Coldiretti Puglia, ci sarebbero seri danni agli agrumeti e ai vigneti anche nel Tarantino, in particolare nelle zone di Torricella, Maruggio e Palagiano oltre ai campi di tutta la Puglia dove sono stati colpiti, tra l’altro, vigneti, frutteti e campi di grano. Nel barese gravi i danni per la pioggia che, ancora una volta, sta compromettendo soprattutto la raccolta delle ciliegie, con la perdita fino al 60-70% della primizie Bigarreau e Giorgia. Danni pesanti anche ad albicocche, uva e agli agrumi in fiore.

E per la giornata id oggi non si aspettano buone notizie. Il dipartimento della protezione civile regionale, infatti, ha emesso per la Puglia l’allerta gialla con validità di 12 ore a partire dalle ore 8 di questa mattina.

Si prevedono, infatti, “precipitazioni da isolare a sparse, a prevalente carattere di rivescio o temporale pomeridiano con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderato. Dal Salento al Sub Appennino dauno è stata diramata un’allerta gialla, con rischio ideogeologico per temporali.

Sulla situazione molto difficile in agricoltura intanto è laconico il commento dell’europarlamentare Raffaele Fitto: “Le immagini che arrivano dal Salento ci portano in un inverno che sembra non voler finire mai. Le piogge e le grandinate delle ultime ore a Monteroni, Galatina, Poggiardo, Ruffano, Sternatia, Surano, Matino e Parabita, ma anche in alcune zone del Tarantino hanno dato il colpo di grazia a un’agricoltura in affanno e in crisi nera. Compromesso il raccolto delle ciliegie e delle coltivazioni di pieno campo come le angurie, mentre le albicocche e gli agrumi sono in un mare di fango. Non si perda tempo la Regione attivi subito le procedure per la richiesta dello stato di calamità. Gli agricoltori non vanno lasciati soli, questa Regione lo ha fatto per molto tempo e il settore fiore all’occhiello della nostra economia è seriamente compromesso. Non aggiungiamo ulteriori danni a quelli già irreparabili provocati dalla xylella”.

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Redazione
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