Ritornano i Bastardi di Pizzofalcone con un caso delicato e al tempo stesso scottante. Un caso-non caso che viene fuori solo grazie all’astuzia e all’abilità delle colleghe di una donna che scompare e che lascia dietro di sé un “vuoto” incolmabile e percepibile al tatto. Una donna dai sani valori che, nonostante le ricchezze donate dal marito, nonostante la bella vita, nonostante i lussi, non smette mai di cercare la verità, di conoscere la vita, per quanto dura e pericolosa.

La squadra del commissario Palma, che ha acquisito il titolo dei “Bastardi di Pizzofalcone” non per meriti propri, ma perché è subentrata a dei veri bastardi che occupavano prima il commissariato facendo affari con la criminalità, la ritroviamo quasi al completo: nell’ultimo episodio il Presidente Giorgio Pisanelli a seguito di un malore viene ricoverato in ospedale. Al suo posto, temporaneamente, entra in scena una donna tutt’altro che facile da gestire: Elsa Martini con un passato che la rende famosa. Ha sparato e ucciso, quando era in servizio in un altro commissariato, un uomo accusato di pedofilia.

Senza mezze misure, la Martini entra a gamba tesa nel commissariato disegnato egregiamente dalla penna del buon Maurizio De Giovannni e, senza preoccuparsi di infrangere l’equilibrio, ci mette anima e cuore per aiutare i suoi colleghi a risolvere il caso.

Le storie dei personaggi che abbiamo imparato ad amare nel corso del tempo vanno avanti e non perdono un colpo: Lojacono, alle prese con i problemi adolescenziali della figlia ormai a Napoli in pianta stabile, la pm Piras, divisa tra Lojacono e Buffardi, Romano e la sua improvvisa voglia di essere padre che sembra aver surclassato la voglia di essere marito, Aragona e le sue strampalate ma decisive intuizioni, Ottavia, tra il figlio autistico e la passione per Palma, Alex, e la scelta tormentata di non confessare a nessuno la sua omosessualità, ma la sua scelta ormai decisa di andare fino in fondo al rapporto con i genitori e trovare, almeno in loro due alleati confortevoli.

All’interno di questo contesto tutt’altro che scontato, si muovono i fili di una storia familiare che, a primo acchito, sembrerebbe normale amministrazione. Una lite di gelosia, una scenata, una discussione, le valigie fatte e l’allontanamento spontaneo di una donna per via del peggioramento dei rapporti col marito. Ma invece la storia, scavando più a fondo, dirà altro. Sarà la costanza e l’amore delle colleghe della donna e l’impeccabile attenzione ai particolari dei nostri detective a far decollare le indagini e ad aiutarci a capire di più.

Il racconto è forse poco intenso, ma è sicuramente densamente descrittivo. Scava nell’animo dei personaggi più che delle indagini. Sono i loro tratti psicologici a essere decisivi nella risoluzione del caso.

La realtà della Napoli sommersa, di quella bisognosa d’aiuto, di quella delle zone che fanno da confine tra lo Stato e la criminalità viene a galla e viene descritta con minuziosa precisione. A volte emerge anche il codice etico di una certa criminalità che ha dei limiti, che sa che non può varcare certi confini.

Il finale, forse facilmente intuibile (o almeno chi legge è stato in grado di intuire a una trentina di pagine dal termine), non è del tutto originale ma rappresenta comunque una delle infinite sfaccettature dell’animo umano.

Consigliato per chi ama il genere del poliziesco, obbligatorio per chi ha amato la serie finita anche sul piccolo schermo interpretata da Gassman e Comencini.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".