Le Isole Tremiti sono uniche. Dal punto di vista naturalistico sono preziose per la biodiversità che racchiudono ma sono anche luogo di storia, cultura e antiche tradizioni. È per questo che il loro territorio va salvaguardato. È per il loro particolare ecosistema che sono divenute Riserva Naturale Marina nel 1989, trent’anni fa. In occasione di questo anniversario ci saranno concerti e tanti altri eventi che si svolgeranno nei mesi di giugno e luglio. Qual è la storia di quest’area e quale sarà il suo futuro? Lo abbiamo domandato a Carmela Strizzi, direttrice del Parco del Gargano, ente gestore dal 1995 della riserva.

Come è nata la Riserva Naturale Marina delle Isole Tremiti? “La riserva marina delle Tremiti è stata istituita nel 1989 per proteggere un tesoro nascosto sui suoi fondali: la Posidonia oceanica. Le praterie sottomarine costituite da questa pianta sono incluse nella lista degli habitat prioritari protetti dalla Direttiva Habitat della Comunità Europea (Direttiva 92/43/CEE) e sono considerate SIC-Siti di Importanza Comunitaria, motivo per cui il 14 luglio di 30 anni fa è stata istituita la riserva. Perché è così importante difendere la posidonia e soprattutto quella delle nostre isole? Le Tremiti sono il punto più settentrionale del mar Adriatico in cui si trova questa specie vegetale, capace di rivestire il ruolo di barriera contro l’erosione costiera e habitat per tantissimi altri esseri viventi, quali pesci, molluschi e crostacei”.

Ci sono anche altre singolarità nella fauna locale, come continua a spiegarci la dottoressa Strizzi: “Proprio l’anno scorso abbiamo iniziato gli studi sul corallo nero e su Pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve che vive nel Mediterraneo, anch’esso specie protetta dalla Direttiva Habitat prima citata. Recentemente gli scienziati hanno dimostrato che la popolazione di Pinna nobilis sta subendo una decimazione dovuta all’attacco di un microrganismo parassita, ma qui alle Isole Tremiti gode ancora di ottima salute fortunatamente. Questa condizione è stata approfondita da alcuni studiosi e presto presenteremo i risultati della loro ricerca, insieme a materiale divulgativo per informare i cittadini e i turisti e spiegare loro come continuare a rispettare e preservare l’ambiente in cui vivono queste straordinarie creature”.

La mappatura delle praterie di posidonia, gli studi biologici e naturalistici. Quali saranno i traguardi per i prossimi 30 anni della riserva marina? “Sicuramente – conferma la direttrice Strizzi – continuare a tutelare la salute del nostro mare e dei suoi abitanti, quali Posidonia oceanica e Pinna nobilis, proseguendo nel nostro lavoro di monitoraggio e controllo delle attività umane come gli ancoraggi, vietati in generale ma soprattutto nelle zone occupate dalle praterie, e le immersioni, regolamentate”.

L’anniversario della riserva delle Isole Tremiti sarà un momento di conoscenza, arte e spettacolo. Il Parco Nazionale del Gargano, il Comune delle Isole Tremiti e il Ministero dell’Ambiente, hanno programmato un ricco calendario di eventi per l’occasione grazie alla collaborazione di tutte quelle realtà del territorio che da anni lavorano per la tutela e la valorizzazione delle isole, come il Laboratorio del Mare Marlin Tremiti, la Pro Loco Isole Tremiti e la CDP Service, con il supporto di Regione Puglia, Puglia Promozione, WWF, Legambiente, Marevivo e Teatro Pubblico Pugliese.

Tra le manifestazioni previste, di cui vi parleremo anche nelle prossime settimane, il 14 luglio ci sarà la presentazione dei risultati degli studi sul corallo nero finanziati dal Parco Nazionale del Gargano e dal National Geographic, che ne ha prodotto anche un documentario; il 9 e il 10 luglio arriverà alle Tremiti Goletta Verde e, negli stessi giorni, saranno pulite la pineta dell’isola di San Domino, alcune cale dell’arcipelago e sarà liberata una tartaruga Caretta caretta catturata accidentalmente con rete a strascico nel tratto di mare tra Torre Mileto e le Tremiti. La tartaruga, salvata grazie alle cure dal centro di recupero “Tartanet” di Manfredonia, aveva ingerito diversi frammenti di plastica che le ostruivano il tratto digerente.

Saranno giorni per festeggiare ma anche per accrescere la nostra consapevolezza verso l’ambiente e la responsabilità che abbiamo di continuare a rispettarlo e proteggerlo.

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