Pochi sanno che il cinema francese, in particolare il nuovo Dream cinema, che mette il sogno al centro di tutto, rappresenta il cinema più significativo nel panorama d’oltralpe, importante non solo per l’economia del cinema europeo, ma rientra anche tra le tipologie di qualità poco conosciute nel nostro paese. Jessica Forever è il film di produzione di nicchia francese di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, che è stato proiettato recentemente, in anteprima italiana, al cineporto di Bari, in occasione della ottava edizione della rassegna cinematografica internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”.
Jessica Forever: la trama
I protagonisti di questa storia sono degli orfani che popolano la Terra, sperduti e dotati di una violenza estrema e incontrollabile, questi vengono in continuazione cacciati e uccisi dalle forze speciali. L’intero film ruota intorno al senso di smarrimento, non comprensibile dalla società, di questo gruppo che tuttavia trova forza e sostegno grazie all’aiuto di una giovane donna, Jessica, che si prende costantemente cura di loro anche nelle circostanze peggiori. Film dolce e tagliente che entra nel corpo corale di questo gruppo di ragazzi, sperduti e incompresi, spogliandoli dalla violenza di cui sono investiti.
Gli orfani rappresentano una sorta di forma archetipale di mostro creato da un modello di società contemporaneo che isola, incurante, le problematiche umane, andandone perfino contro.
L’idea principale di tutto il film è quella di rappresentare con Jessica, donna guerriera dall’animo buono, un modo per salvare i giovani e per far in modo di creare per questi un nuovo destino migliore. L’aspetto più forte su cui ruota l’intera trama è la contrapposizione tra accettazione e rifiuto con cui il gruppo deve costantemente confrontarsi, alla ricerca di un equilibrio che ha il suo fil rouge nella misteriosa e dolce figura di Jessica che, disinteressatamente, si fa carico delle loro paure, prendendosene cura.
Il film è prodotto da Ecce Films, coprodotto da Arte France Cinéma, e venduto nel mondo da mk2 Films; con le musiche di Ulysse Klotz che, coadiuvate con la sensibilità delle immagini, conferiscono forte intensità emotiva e valenza artistica all’intero lavoro cinematografico.




















