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Si è concluso da qualche giorno ufficialmente il mercato della Serie A. Quello del Lecce, segnato dalla prudenza e dal tentativo di puntare su gente in cerca di riscatto, è terminato col colpo Babacar. L’attaccante è arrivato, infatti, dal Sassuolo dopo aver tentennato e fatto traballare i tifosi giallorossi per un mese. Alla fine, però, il presidente Sticchi Damiani e il direttore sportivo Meluso (nella foto) si sono assicurati le prestazioni del giocatore. Come detto le risorse a disposizione, complice anche il restauro del Via del Mare, non erano tantissime e la società si è dovuta adeguare alle regole imposte. Un mercato, dunque, che colloca il Lecce all’ultimo posto, con 46 milioni di euro, come valore della rosa. Ranking che lascia il tempo che trova se pensiamo che anche l’anno scorso il Lecce non era di certo tra i club più quotati e a fine campionato ha lasciato dietro molte squadre con una rosa molto più ricca del club salentino.
C’è anche da dire che il precedente mercato invernale in Serie B ha consegnato al team allenato da Liverani giocatori su cui il tecnico può puntare sul campionato attuale: stiamo parlando di due centrocampisti sempre titolari finora, Tachtsidis e Majer.
Il mercato, in generale, ha vissuto tre fasi. Quella iniziale segnata dall’arrivo di diversi elementi come Vera Ramirez, Shakhov, Benzar, Gabriel, Rossettini e Lapadula. Un mix di giovani e gente esperta in cerca di riscatto. Vera Ramirez e Benzar (entrambi nell’orbita delle loro nazionali) arrivano per occuparsi delle fasce laterali e insieme a Shakhov impressionano subito per voglia di lavorare e di mettersi in luce. Sul fronte partenza invece molti addii dolorosi per valore affettivo. Hanno lasciato Lecce Venuti, Scavone, Palombi, Arrigoni e Marino. Nella seconda fase, dopo l’arrivo degli svincolati Lofaso e Gallo dal Palermo, si è vissuto un momento di stallo. Le trattative sembravano arenarsi. Tutti i nomi facevano sognare la tifoseria salentina, ma alla fine sfumavano. Pensiamo al turco Ylmaz su tutti. La terza e ultima fase è stata quella decisiva nelle ultime ore: Babacar ha sciolto la riserva e ha firmato per il club giallorosso, se pur in prestito e Imbula, centrocampista dello Stoke, ha completato il reparto centrale. In queste ultime ore, anche il mercato in uscita si è riattivato, facendo registrare lo sfoltimento della rosa: Haye, Costa Ferreira, Milli e Megelaitis.
Analizziamo nel dettaglio ruolo per ruolo come cambia l’US Lecce dopo il mercato.
Portieri
Il reparto arretrato è stato affidato a un dualismo, quasi, perfetto: Gabriel, portiere brasiliano ex Milan, è stato acquistato e affiancato a Vigorito, protagonista in Serie B. Ogni domenica dovranno lottare per un posto da titolare. Il nuovo acquisto sembrerebbe un filo favorito e infatti ha già collezionato due presenze nelle prime due partite nella Massima Serie A. Da dimenticare l’esordio contro l’Inter, molto più convincente la seconda prova con il Verona. Il reparto si completa con Bleve che sarà terzo portiere dopo la cessione dello svedese Milli in prestito al Monopoli.
Difensori
La difesa in Serie B aveva dato ampie garanzie nonostante il lungo infortunio di colui che doveva rappresentare il fulcro: Cesare Bovo. Per fortuna Meccariello si è dimostrato all’altezza e con il sostegno di Lucioni ha retto il pacchetto arretrato che quest’anno si è ampliato grazie all’arrivo di Rossettini, di Dell’Orco (esterno ma anche centrale) e del ritrovato Riccardi. Ma è sulle fasce che è cambiato di più. Venuti è stato richiamato dalla Fiorentina e Fiamozzi è fermo per infortunio. E allora il Lecce ha due opzioni sulla fascia destra e due su quella sinistra: Rispoli o Benzar, entrambi arrivati con il mercato estivo, da una parte; Calderoni o Vera dall’altra. Tra le cessioni, accanto a quella strappalacrime di Cosenza e alla promozione in società di Bovo, hanno lasciato anche Di Matteo e Marino.
Centrocampo
Nel reparto centrale sono arrivati Shakhov e Imbula, entrambi da campionati stranieri. Il primo a parametro zero dal Paok, il secondo in prestito dallo Stoke. Il primo ha caratteristiche offensive e potrebbe giocare anche trequartista, il secondo è un incontrista. Il centrocampo titolare sembra non poter prescindere da Tachtsidis e Petriccione. Gli altri dovranno sudare per una maglia. Hanno abbandonato la maglia giallorossa Arrigoni, Scavone e Haye.
Attacco
Agli eroi della promozione Mancosu, Falco, La Mantia si sono aggiunti Lapadula, Farias, Babacar per dare peso a un reparto che deve fare la differenza. Completano la rosa Felici e Lofaso, giovani di belle speranze. Ha lasciato il posto Palombi, che è tornato a giocare nella sua Lazio.




















