Cambia il regista ma il film resta lo stesso. Sebbene con l’attenuante di essere arrivato da sole ventiquattro ore Vivarini, contro il Monopoli, non riesce ad andare oltre il pareggio. Di Antenucci e Jefferson i gol, arrivati entrambi su calcio di rigore. Ma, risultato a parte, restano le pesanti lacune e le grandi incertezze degli undici biancorossi. Tanti, troppi, i passaggi elementari sbagliati e l’insicurezza in campo di non sapere a chi passare la palla. Partita che restituisce un solo punto in classifica ma che necessariamente deve essere messa alle spalle, si spera, come una parentesi della nuova avventura del tecnico abruzzese
Inizio di gara di marca biancorossa. L’undici di Vincenzo Vivarini scende in campo con un piglio positivo provando ad attaccare subito l’area avversaria. Il Monopoli si schiera in campo in posizione d’attesa cercando di ripartire subito in contropiede. Da parte dei biancorossi è evidente la fretta di voler tirare ma per l’ordinata difesa biancoverde è facile tenere a bada Antenucci e compagni. Il gol del vantaggio arriva infatti solo su calcio di rigore per fallo su Berra lanciato in area. Così come, dall’altra parte, il pareggio giunge su massima punizione grazie ad una grande giocata di Jefferson mal fermato in area da Perrotta.
Il secondo tempo ricomincia con il Monopoli in costante proiezione offensiva e il Bari che piano piano si spegne. A nulla servono i cambi del neo tecnico biancorosso. I galletti non trovano più la bussola e si perdono spesso in un bicchiere d’acqua. L’arbitro, alla fine, salva il Bari prima annullando un gol regolare di Piccinni (per presunto fallo su Kupisz) e poi con il triplice fischio. La curva però accompagna inesorabilmente il Bari negli spogliatoi con un boato di fischi. C’è molto da fare e bisogna rimettere il Bari in carreggiata sin dalla gara contro il Picerno.




















