Contro il riscaldamento globale, contro quella mala politica che non si cura ancora del pianeta e contro ogni politica, decisione e atto che distrugge il nostro futuro. Migliaia di ragazzi (almeno 5mila) di Friday for Future sono scesi in piazza a Bari, cosi come in decine di altre città in Italia, insieme a sindacati, istituzioni e associazioni ambientaliste, determinati a chiedere di non gettare nella spazzatura (è il caso di dire) il destino del proprio pianeta.

Un serpentone colorato che ha preso il via dal teatro Petruzzelli per poi dirigersi verso l’ex Fibronit, la fabbrica della morte che produceva materiali edilizi in amianto ma che ora diventerà un parco urbano, e virare infine verso il parco 2 giugno. Durante la manifestazione gli attivisti hanno consegnato al sindaco di Bari, Antonio Decaro, un documento nato dal confronto con esperti e con la cittadinanza nel corso di assemblee pubbliche e contenente proposte per migliorare la gestione dei rifiuti, dell’energia, del verde pubblico, e con l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole.

ph. andrea dammacco

Banner donazioni