Prosegue la marcia del Bari di mister Vivarini raggiungendo il sesto risultato utile consecutivo. Con un gol per tempo i biancorossi chiudono la pratica Catanzaro e si lasciano alle spalle il mezzo passo falso commesso contro l’Avellino. Così la vetta è lontana solo quattro lunghezze e i galletti si ritrovano una squadra solida, cinica e che restituisce garanzie difensive invidiabili portando l’inviolabilità della propria porta a cinque gare su sei disputate con il tecnico abruzzese.

Il gol dopo soli 13 minuti di gioco di Awua è il simbolo del gioco di Vivarini. Aggressione della palla, fiato sul collo dei difensori e ricerca continua dello scambio tra compagni e tiro. La gara dei biancorossi non è certo stata delle più brillanti della stagione ma tatticamente è stata ineccepibile. Vivarini decide di lasciarsi aggredire per alzare la linea degli attaccanti calabresi e permettere di aprirsi un varco in profondità per Costa.

Così mentre la fase difensiva teneva botta al lungo possesso palla del Catanzaro, i calabresi perdevano via via verve e dinamismo. Il Bari ha così controllato senza grandi patemi e si è portato sul 2-0 con un bel cross a rientrare di Berra per Antenucci che ha preso in controtempo la linea difensiva del Catanzaro e colpito per la seconda volta un incolpevole Di Gennaro.

Il Bari sarà atteso ora dal Catania, altra temibile forza del campionato, e così chiuderà il mini ciclo di tre gare in sette giorni. Vivarini ha l’occasione di allungare la striscia positiva e soprattutto di mettere sempre più pressione sulla capolista Reggina.

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