Il prezzo di benzina e diesel in Italia è sempre tra i più alti in Europa, con una differenza media di circa 13-15 centesimi al litro rispetto alla media degli altri Paesi della Comunità europea.Ma, che piaccia o no, di automobile e/o motocicli nessuno ormai riesce a farne a meno. In questo articolo vi diamo alcuni utili suggerimenti per risparmiare qualche centesimo a rifornimento che a lungo andare, nel giro di un anno, la differenza si vede, ovviamente a seconda dell’utilizzo che fate del mezzo e delle vostre attuali abitudini nel fare rifornimento. Secondo Altroconsumo, per esempio, in un anno si può arrivare a risparmiare anche più di 600 euro.
Ecco perché pugliain.net vi da alcuni consigli pratici per risparmiare nel fare rifornimento e non non fermarsi al primo benzinaio che si incrocia per strada.
1. Quanto incidono accise e iva sul prezzo del carburante?
A creare questo gap “zavorre” come le famigerate le accise e l’IVA che viene applicata sia sulla benzina che sulle accise. A determinare il prezzo finito del carburante vanno ad aggiungersi altre due voci: il prezzo all’ingrosso sul mercato internazionale e i margini di ricavi della filiera. Una infografica realizzata dai colleghi di Money.it sintetizza l’incidenza delle tre voci che compongono il prezzo del carburante: E’ proprio la voce tasse che incide per la maggiore (circa i 2/3 del costo al consumatore finale), mentre il prezzo all’ingrosso incide intorno al 27-32 percento e il margine lordo di ricavo è fra l’8 e il 9 percento.
2. Self-service o servito?
Può sembrare scontato ma è sempre opportuno ricordarlo: scegliere il self-service invece del “servito” può portare ad un risparmio tra il 5 e il 10% rispetto al servito dela stessa stazione. Ovviamente questa accortezza non basta: il prezzo self-service di un distributore potrebbe sempre essere superiore al prezzo “servito” di un altro.
3. Conoscere sempre il prezzo medio
Consultare il web per essere informati sui prezzi e individuare la pompa più economica è fondamentale. A tale scopo può venirci in soccorso l’Osservaprezzi Carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico che consente di verificare i prezzi di vendita dei carburanti effettivamente praticati negli impianti di distribuzione situati in tutta Italia. Bastano pochi click per tarare la ricerca selezionando regione, città, tipo di carburante ed ecco l’elenco da consultare. I prezzi sono comunicati dai gestori settimanalmente.
4. Trovare la stazione più economica in zona
Un sito che vale la pena consultare è anche Prezzibenzina.it (anche nella versione app per dispositivi iOS, Android, Windows Phone e Blackberry 10). I prezzi sono inseriti dagli stessi utenti registrati al sito. Anche qui, per trovare il distributore, basta fare una semplice ricerca inserendo il nome della città, la via o il cap. Le schede dei distributori di carburante contengono, oltre ai prezzi aggiornati, anche l’indirizzo (compresi web ed email, se disponibili), il numero di telefono, gli orari di apertura e le modalità di pagamento. La comodità di questo sito, rispetto all’Osservatorio del Mise è la possibilità di selezionare anche il marchio del distributore (se per esempio avete una tessera punti o delle convenzioni e quindi avete un interesse particolare) e di visualizzare una utile mappa della zona.
5. Delle “pompe bianche” c’è da fidarsi? Sì
Una buona soluzione per risparmiare è recarsi alle cosi dette “pompe bianche”, stazioni di servizio sganciate dal circuito delle grandi compagnie petrolifere dove è possibile risparmiare fino a 10 centesimi al litro rispetto alla media del servito.
Spesso però la titubanza che assale il consumatore riguarda la qualità del carburante. Fughiamo ogni dubbio: I carburanti sono sottoposti a controlli puntuali e rigorosi sia in fase di produzione che in distribuzione e per tanto lo standard qualitativo è uguale per tutti i distributori che, tra l’altro, si approvvigionano dalle stesse raffinerie. La differenza fra le due tipologie di marchi sta fatto che i “no logo” possono contare su minori costi di gestione, filiera di acquisto è molto corta e sconti di cui godono essi stessi acquistando diversi milioni di litri dal produttore. Il marchi più blasonati, inoltre, hanno fra i loro prodotti anche carburanti più performanti che migliorano il rendimento o la pulizia del motore e quindi sono più costosi.
Anche qui il web ci aiuta ad individuarle grazie al sito pompebianche.it che dispone di oltre 7mila distributori “no logo” in archivio ed è sempre aggiornato. Anche qui disponibile app per dispositivi mobili e la comoda mappa per visualizzare i distributori nell’area di proprio interesse.
6. I distributori nei centri commerciali
Altro suggerimento utile può essere quello di recarsi nelle stazioni presenti in alcuni centri commerciali. Qui solitamente abbiamo i prezzi più bassi ma, a contraltare, occorre dotarsi di buona pazienza e farsi la coda in attesa del proprio turno, o scegliere giorno e orario meno “trafficato” come ad esempio la pausa pranzo o in tarda serata.