Ha preso il via questa mattina nella Cittadella delle Imprese di Taranto Puglia Futura, la cinque giorni dedicata all’innovazione organizzata dal M5S Puglia. Hanno preso parte a questa prima sessione, dedicata alle possibilità offerte dalla digitalizzazione nella pubblica amministrazione il consigliere della CIDA Pietro Conversano, il presidente di ANORC Andrea Lisi, il presidente di Finindustria Pierino Chirulli e il responsabile Rete Antenna Pon Puglia in ricerca e innovazione Michele Michele Lastilla. I sindaci del M5S di Noicattaro Raimondo Innamorato, Crispiano Luca Lopomo e Canosa Roberto Morra hanno poi illustrato le buone pratiche legate all’innovazione nei loro Comuni: dalla gestione dei rifiuti fino a servizi più semplici per i cittadini.
Ad introdurre i lavori la candidata Presidente del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia
“Siamo in una Regione – ha spiegato Laricchia – che ha bisogno di cambiare in fretta e l’innovazione per noi è uno strumento fondamentale. La nostra sfida è fare innovazione chiedendoci come cambierà la vita dei cittadini e monitorando attraverso dati certi l’efficacia di quello che facciamo. In questi giorni tratteremo delle possibilità offerte dalla sanità digitale sia per gli operatori sanitari che per gli utenti, parleremo di comunicazione e dei rischi delle fake news, di trasporti intelligenti, di smart economy e blockchain, per finire con le possibilità offerte dai nuovi strumenti tecnologici in settori vitali come cultura e agricoltura. Vediamo nell’innovazione nuove possibilità per il territorio, di trasparenza, partecipazione, efficienza e nuovi posti di lavoro. L’innovazione ci permette di offrire servizi migliori e diminuire le spese della pubblica amministrazione, obiettivi che hanno caratterizzato tutta la nostra azione in Consiglio. Abbiamo deciso di parlare di innovazione a Taranto perché è la città pugliese che più di ogni altra ha pagato le conseguenze di scelte economiche legate al passato, senza alcun tipo di pianificazione per il futuro. Ora stiamo lavorando perché questo splendido territorio possa cogliere tutte le opportunità legate alle nuove tecnologie”
“La vera innovazione – ha spiegato il deputato tarantino Giovanni Vianello – è il mezzo che permette di migliorare la nostra capacità di agire e realizzare obiettivi. A Taranto è quasi impossibile riuscire a mettersi in contatto da casa con un ufficio comunale per poter usufruire di servizi, che pure in teoria sarebbero disponibili senza doversi recare fisicamente in Comune. Un altro esempio clamoroso per una città che vuole puntare sul turismo è la mancanza di una app per poter controllare la disponibilità dei biglietti per le corse che l’idrovia di collegamento effettua giornalmente da Taranto per la meravigliosa isola di San Pietro, su cui dovremmo puntare per far scoprire le bellezze della nostra città.Dobbiamo essere innovativi e valorizzare Taranto, a differenza di quanto è stato fatto nel passato, quando si sono prese decisioni senza pianificare e solo per tamponare le emergenze. Dobbiamo avere il coraggio di immaginare l’avvenire e guardare al futuro con occhi diversi”.
Ha concluso i lavori l’intervento da Roma del ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano.
“Serve coraggio nell’innovazione e per cambiare alcune regole del gioco. È necessario – ha dichiarato – che la PA si digitalizzi e che a livello regionale e comunale siano adottate le piattaforme di innovazione che abbiamo a livello centrale come Spid, Anpr, PagoPA, IO e il cloud, sul quale abbiamo appena definito una strategia per incentivare la PA a utilizzare questa tecnologia, guadagnando così in efficienza e ed economicità. Il pubblico deve semplificare l’ecosistema, farlo crescere, per fare in modo che la semplificazione incentivi ad innovare, per garantire la competitività delle nostre aziende. Serve poi investire nella formazione dei dipendenti, ecco perché il patto tra Stato, Regioni e privati è importantissimo. Noi stiamo predisponendo un protocollo d’intesa con le Regioni sull’innovazione la digitalizzazione e la banda ultra larga e abbiamo presentato un piano strategico d’Innovazione nazionale. La tecnologia e l’innovazione devono migliorare la vita ai cittadini e vanno sviluppate in modo sicuro etico e trasparente, affinché contribuiscano ad affrontare positivamente tematiche fondamentali non solo a livello nazionale ma anche europeo, penso ad esempio a quelle climatiche. Dipende quindi dalla scelta che facciamo di quali tecnologie e quali settori seguire, ma anche dalla formazione dei nostri cittadini e studenti; dobbiamo fare in modo che siano in grado di usare il digitale in modo utile. Per questo è importante creare ecosistemi di competenza nel nostro Paese, puntare su settori e tecnologie specifiche, per un lungo periodo di tempo”.











