Un duro colpo alla Sacra Corona Unita è stata messa a segno dagli uomini della Polizia di Stato. Finiscono in manette ben 68 persone, tutte considerate a vario titolo appartenenti ad una organizzazione criminale facente parte della Sacra Corona Unita.
Sono 70 le persone indagate a vario titolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e violazione della legge sulle armi.
Ci sono anche accuse legate al traffico di droga ed esercizio aggravato al gioco d’azzardo.
Nel corso dell’operazione, chiamata “Final blow”, sono state sequestrate anche grandi quantità di droga ed è emerso il coinvolgimento di membri dell’organizzazione nell’attentato a un maresciallo dei carabinieri.
Il lavoro investigativo ha permesso di accertare la consolidata egemonia su Lecce del Clan Pepe, facente capo al capo storico Cristian Pepe e a al fratello, Antonio Pepe, noto con il soprannome di “Totti”. L’organizzazione criminale è emerso come abbia da tempo preso il controllo esclusivo, nella città di Lecce e in molti dei comuni del circondario delle principali attività criminali attraverso la gestione di canali di approvvigionamento della droga, la successiva vendita al dettaglio, le estorsioni e il controllo del gioco d’azzardo.
L’indagine ha anche evidenziato il consolidato rapporto con le organizzazioni criminali della provincia di Brindisi











