Continua la crociata dell’amministrazione comunale contro la maleducazione made in Bari. Dopo la guerra agli imbrattatori di muri seriali, questa volta è il turno degli indisciplinati padroni dei cani, rei di non raccogliere i bisogni dei loro amici a quattro zampe e addobbare le strade cittadine con…. simpatici regalini.
“Su proposta dell’assessore Pietro Petruzzelli abbiamo deciso di aumentare l’importo delle sanzioni previste per la mancata rimozione delle deiezioni canine fino a 300 euro – dichiara il sindaco Antonio Decaro – Credo che una sanzione così elevata possa essere utile a modificare i comportamenti sbagliati”.
Il video verità. La cattiva abitudine è stata immortalata e certificata da un video realizzato da Leonardo Rizzi, che ha messo nero su bianco l’incredibile mole di casi in cui al bisogno canino espletato non ha seguito il corretto comportamento del padrone.
“I proprietari dei cani non possono continuare a pensare che le strade della città siano un luogo da insozzare – accusa l’assessore Pietro Petruzzelli – Questo comportamento è sbagliato anche per i loro stessi cani che rischiano di contrarre infezioni e malattie calpestando le feci di altri animali”.
I controlli. La delibera entrerà in vigore alla prossima giunta utile. “Abbiamo ritenuto doveroso avvisare i cittadini che non intendiamo più tollerare la totale incuria in cui versano alcune zone della nostra città – tuona il sindaco di Bari – né comportamenti di totale strafottenza nei confronti dei luoghi pubblici verso cui non si mostra nessuna cura o rispetto”
Aumenteranno i controlli per scoraggiare i padroni maleducati. “Nei prossimi giorni – prosegue Decaro – il Comune conferirà lo status di ispettore ambientale a 28 operatori dell’AMIU che da quel momento potranno elevare le sanzioni ambientali in presenza di comportamenti errati. In questo modo il personale potrà intervenire anche su altri quartieri della città”.
Non solo guerra alle deiezioni. I controlli riguarderanno anche “l’errato conferimento dei rifiuti o il conferimento fuori orario”, aggiunge Pietro Petruzzelli.











