In questo periodo di emergenza Covid-19 ricadono i 30 anni della giornata internazionale contro omotransbifobia. Una giornata pensata non solo per ricordare che 30 anni fa l’omosessualità venne rimossa dalle malattie mentali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma soprattutto per ribadire che non può esserci alcun progresso nella nostra società senza un’uguaglianza sociale. Tuttavia, nonostante molti stati in questi anni abbiano promulgato leggi per il riconoscimento dei diritti umani, c’è ancora molta strada da fare: le discriminazioni e gli stereotipi nella nostra società sono sempre più evidenti e si parla poco nelle scuole di tematiche legate all’omofobia. Inoltre, questa emergenza ha rafforzato la marginalizzazione di realtà che già vivevano in condizioni di disagio. Tante sono le persone che in questo periodo si trovano costrette a convivere in famiglie che non sostengono il loro orientamento sessuale o l’identità di genere. Inoltre tutto si è spostato in rete, mancano le manifestazioni come Bari Pride alla lotta contro quel retaggio culturale che mina la solidarietà e le reciproche differenze tra gli individui.
In occasione dell’incontro formativo tra Assessorato al Welfare e il Tavolo Tecnico Lgbtqi – Comune di Bari non è mancato l’intervento di Antonio Decaro: “Il 17 maggio- dichiara il sindaco di Bari – si ricorda la giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Quest’anno non saremo in piazza come gli altri anni ma possiamo lo stesso fare un gesto per dire basta a chi pensa che odiando qualcosa o qualcuno si possa far stare meglio qualcun altro. In questo momento, di paura, di incertezza, di estrema solitudine, per tanti, dobbiamo stare ancora più vicino a chi rischia di essere più solo e più fragile. Dobbiamo farlo il 17 maggio e tutti i giorni a venire”. Un invito rivolto anche alle tante associazioni che da sempre sul tavolo istituzionale collaborano per sollevare tali tematiche: “Voglio ringraziare- prosegue il sindaco– tutte le associazioni LGBTQI che collaborano con il Comune di Bari nell’ambito del tavolo istituzionale LGBTQI attivo dal 2012. In questi anni è stato molto importante per l’amministrazione poter contare sulla loro esperienza e sulla conoscenza delle tematiche LGBTQI su cui ancora purtroppo abbiamo tanta strada da fare.”
Importante il sostegno anche della rete delle associazioni e di Mixed Lgbti che da sempre si battono non solo per la necessità di strumenti di ascolto, accoglienza, ed inserimento sociale e lavorativo, ma anche per un intervento culturale mirato ad eliminare stereotipi non solo legati alle tematiche Lgbt “In questa giornata – dichiara Matteo Nigri– portavoce Mixed Lgbti Bari–il focus è l’ identità di genere e l’ orientamento sessuale. Andrebbe fatta un’educazione nelle scuole, non solo per le tematiche Lgbt, ma soprattutto ad ampio spettro. É necessario parlare di stereotipi di genere, parlare delle tematiche che riguardano le donne in quanto anche queste vanno a finire nelle nostre. Ogni discriminazione ha la stessa radice”
Inoltre l’ associazione ha attuato un programma per contrastare le situazioni più vulnerabili durante il periodo Covid. “Questo periodo di emergenza– prosegue Matteo Nigri– sta mettendo in evidenza le lacune della nostra società. Ed è per questo che in questo periodo abbiamo attivato un numero skype scrivendo “Mixed lgbti” oppure il nostro indirizzo email mixedlgbti@gmail.com per poter essere ascoltati e trovare una voce amica. In più abbiamo attivato una raccolta fondi #SullaStessaBarca a sostegno delle persone fragili e anche per le sex worker in difficoltà concreta. Attualmente ci siamo messi in contatto con l’assessorato Welfare di Bari anche per la spesa a domicilio”











