“L’imperatore nel suo labirinto” , oltre la storia di un personaggio storico è importante conoscere lo sviluppo e le verità sul suo mito
“L’imperatore nel suo labirinto” è un libro del giornalista genovese Marco Brando. In questo libro si vuole parlare ampiamente degli “usi, abusi e riusi del mito di Federico II di Svevia”.
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Come un vero e proprio cronista, senza volersi sostituire agli storici, l’autore dà al suo lettore informazioni verificate su quanto c’è di vero sul mito di Federico II più che della storia e della vita di questo personaggio storico.
Spesso, infatti, si potrebbe azzardare a dire che quello che sfugge è che la storia, più che la storia in sé, la fanno i cantastorie per la loro abilità di saper raccontare.
Sul mito di Federico II c’è un interessante mistero di come abbia attecchito nei vari territori. Ad esempio, la Campania è più moderata, la Sicilia ha più storia e meno mito, la memoria tedesca ha poche tracce perché considera lo svevo colpevole di aver preferito la penisola italiana, pur avendo i natali in Germania. Insomma questo personaggio tanto famoso era un “barbaro”, cioè uno straniero. Tuttavia fu migliore di altri connazionali dell’epoca. I “barbari”, dunque, malvisti oggi da alcuni politici, possono essere germogli della propria terra.
È importante in questo libro un altro versante. Non solo la storia di un uomo passato alla storia, ma anche e soprattutto è degno studiare come si è sviluppato e radicato il mito attorno alla sua figura. Il libro raggiunge quest’obiettivo. Molte notizie passate negli anni sono messe in dubbio o disattese. È un libro tutto da scoprire col sapore per la conoscenza. C’è tanto che si può sapere con la lettura di questo testo, soprattutto per chi ha il piacere di essere sconfessato da conoscenze ancora più sorprendenti. Una piccola anticipazione di molte altre e non meno importanti è come Castel del Monte è considerato il più famoso castello voluto da Federico II, sebbene nessuna delle testimonianze storiche sino a oggi dica che sia mai stato lì. Molte sono le domande da farsi.
Soprattutto, perché con tanti territori proprio la Puglia s’immedesima di più in questa figura storica? Una risposta per molte domande è il lavoro contenuto in questo libro.
di Maddalena Coviello











