Essere stato un top manager di un colosso mondiale come Amazon ha consentito a Martin Angioni di poter spiegare, seppur in parte, come il marketplace di Seattle sia diventato in meno di venticinque anni una delle tre aziende con la più alta capitalizzazione di Borsa. Supera i duecentottanta miliardi di dollari di fatturato, gli ottocentomila dipendenti, i tre milioni di venditori attivi sulla piattaforma di vendita.
Alla base di questo straordinario successo ci sono la cultura aziendale fondata sull’innovazione, l’organizzazione del lavoro, l’ideologia imposta ai dipendenti e il carattere carismatico del fondatore Jeff Bezos. Ma fondamentale è risultata anche la carenza di regolamentazione da parte degli Stati nazionali.
La storia di Amazon interessa tutti, perché è oggi un impero e in quanto tale pone seri problemi per la concorrenza di mercato, l’autonomia di scelta dei consumatori, la possibilità di controllo da parte dei cittadini.
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Chi è Martin Angioni
Martin Angioni ha diretto per oltre quattro anni la filiale italiana di Amazon, dall’apertura del sito amazon.it fino a un miliardo di euro di fatturato. In precedenza ha lavorato nel settore editoriale (è stato amministratore delegato di Electa) e nella finanza (JP Morgan).



















