Sindrome da “bore-out”, ovvero l’opposto del più famoso burn-out che sarebbe l’eccessivo stress da lavoro con conseguenze sulla salute psico-fisica dell’addetto. Ma la depressione può essere anche data dalla noia, dalle mansioni ripetitive e statiche. È successo in Francia dove un impiegato ha vinto la causa contro la propria azienda, per l’assegnazione di compiti da fare monotoni e per nulla stimolanti: “Distrutto, pieno di vergogna e depresso”, si sarebbe sentito.
Quindi ha pensato bene non solo di lasciare l’impiego, ma di ricorrere al Tribunale per far causa al datore di lavoro. E così Frederic Desnar, che aveva il ruolo di configurare il tablet dell’Amministratore e scortare i clienti a casa del capo, è risultato convincente nel dimostrare il nesso tra il “deterioramento della sua salute” e le condizioni di lavoro.
Ha ottenuto la bellezza di 40mila euro di risarcimento, e nell’azienda lavorava dal 2015. Un caso che potrebbe aprire la strada ad una mole di nuovi contenziosi, dato che solo in Francia si stima che almeno un terzo degli addetti ai lavori sia “vittima” della monotonia impiegatizia.











