Dal Gargano al Salento, dal nord al sud, la Puglia ha mille volti che, attraverso i tanti paesaggi, culture, dialetti e tradizioni seduce e crea curiosità diffusa.

Pensare alla Puglia rievoca i muretti a secco, i trulli, gli ulivi secolari, le fortezze e le masserie tutti appartenenti al Patrimonio Unesco, che parlano e identificano i vari territori della Regione.

In provincia di Taranto esiste un paese dalle origini molto antiche, e che conserva ancora oggi un aspetto semplice e profondamente legato alla terra.

Si tratta di Crispiano sorto su un suolo prevalentemente carsico, detto “Vallone”, abitato fin dalla Preistoria, come testimoniano numerosi reperti archeologici e “corredi tombali” del IV secolo a.C., che costituiscono i pezzi più importanti dei famosi “Ori di Taranto”, custoditi nel Museo archeologico MArTA.

Nei secoli, Crispiano ha visto il passaggio e la dominazione di diversi popoli antichi, dai greci e romani, ai bizantini, fino alle ostili incursioni dei saraceni. Anticamente, anche se in tempi più recenti, Crispiano dipendeva da Taranto, rappresentando una sua frazione. Solo nel 1919 riuscì ad ottenere la sua autonomia, determinando così anche i suoi confini territoriali. Lo storico traguardo dei cento anni di indipendenza è stato celebrato dalla comunità nel mese di settembre del 2019.

Il cuore del Paese di Crispiano è prevalentemente legato alla “Cento Masserie, che rispecchiano la vera identità della cittadina, una realtà da intendersi unica per la particolare concentrazione di tali costruzioni. Risalenti tra il XV e il XIX, sono tipiche tenute rurali, circondate da muretti a secco e da distese di ulivi secolari, che costellano tutto il territorio di Crispiano. Dalle più piccole alle più imponenti, di cui alcune fortificate per la difesa dalle invasioni, oggi si presentano, nella maggior parte, ristrutturate nel pieno rispetto delle identità del passato. Questi tesori inimitabili sono meta indiscussa di turisti che amano la Puglia e che sono alla ricerca delle tradizioni e della natura ancora incontaminata. Nel 2007 è nato il #ConsorziodelleCentoMasserie con l’obiettivo di promuovere, attraverso meravigliosi percorsi, come il “Green Road”, il patrimonio storico, paesaggistico ed enogastronomico di questo straordinario territorio.

Vengono abitualmente organizzati dei tour per le masserie, in compagnia di guide turistiche specializzate, per ammirare le meravigliose cappelle accuratamente affrescate, i siti archeologici e più semplicemente ambienti rurali.

Di particolare interesse storico è il Museo della Civiltà Contadina, allestito nelle sale della affascinante “Masseria Lupoli”, che racconta attraverso i suoi reperti, la cultura popolare di Crispiano, la civiltà contadina e la semplice vita quotidiana di un tempo passato. Nel 2015 Crispiano è stata riconosciuta # Destinazione Europea di Eccellenza, dalla Comunità Europea e, più di recente, ha ottenuto il riconoscimento per “Unicità” della Regione Puglia.  Gli elementi prevalenti  dell’economia di Crispiano, oltre l’artigianato, sono l’allevamento e l’agricoltura, quest’ultima legata soprattutto alla produzione di olio di oliva, da parte di aziende agrituristiche ed artigianali. Tra gli altri eventi estivi organizzati dalla città di Crispiano, anche come attrazione per i turisti, sono il “Carnevale del Brigantino”, che si svolge nei primi giorni di luglio, e la festa patronale dedicata alla Madonna della Neve nei primi giorni di Agosto.

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Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.