“La mia candidatura a presidente della Regione Puglia vuole essere il contributo per unire il centrodestra, perché insieme si può vincere, battere il centrosinistra e girare pagina dopo 10 anni di disastrosa amministrazione regionale a maggioranza Pd”. A dirlo è il candidato presidente alla Regione Puglia per il centrodestra, Francesco Schittulli, in un’intervista rilasciata al Tg3 Puglia. “Perciò, chiunque si renderà responsabile di divisioni – continua Schittulli – si assumerà la responsabilità di riconsegnare la Regione nelle mani della Sinistra perché è evidente che non ama le sorti della Puglia e dei pugliesi”.
Per Roberto Marti non una dichiarazione brillante quella di Schittulli. Per Marti una dichiarazione che emargina più che unire il centrodestra: “Francesco Schittulli, che oggi esorta tutti ad evitare le divisioni interne, dovrebbe ricordare che questo è un concetto che ci è sempre appartenuto. Ecco perché, con grande sconcerto, non riusciamo a comprendere le ragioni per le quali dovremmo accettare assurde esclusioni dal nostro stesso partito e dalle nostre liste. Non è forse questo un palese tentativo di esclusione, o ancor peggio, di emarginazione politica? Noi auspichiamo ancora che non ci siano divisioni interne. Se c’è qualcuno che deve assumersi delle responsabilità è certamente chi, in modo sciagurato, tenta di escludere gli amici e gli iscritti di partito che, con la propria candidatura, possono portare un contributo determinante alla vittoria del centrodestra in Puglia. I pugliesi vogliono unità e non è sicuramente Raffaele Fitto a non volergliela consegnare”.











