Il campionato sta per volgere al termine e la penultima giornata potrebbe essere quella di responsi. Il Lecce, ovviamente, si augura di no, perché i suddetti responsi sarebbero negativi. Ma finché la matematica non condanna gli uomini di Liverani, è banale a dirlo, il Lecce deve giocare tutte le sue carte per tentare l’impossibile impresa di raggiungere la salvezza.
Domenica dopo la sconfitta di Bologna scrivevamo che i giallorossi sono con un piede e mezzo in Serie B. E in effetti è così. La situazione è tragica. 5 punti da recuperare in due giornate sono tantissimi. Il Genoa ha dalla sua praticamente due match point. I rossoblu in due partite, perché si salvino i salentini che sono obbligati a vincere sempre, non devono andare oltre un solo pareggio.
Quella di Udine, dunque, è bene dirlo, potrebbe essere la partita d’addio del Lecce alla Massima Serie. Oppure quella che rimanda la questione all’ultima giornata. Gli undici che scenderanno in campo, in ogni caso, dovranno giocare come se fosse la partita della vita perché il Genoa gioca in contemporanea e potrebbe succedere di tutto.
Gli avversari
L’Udinese ha poco da chiedere al campionato, ancora. Si è praticamente salvata andando a vincere contro la Juventus e ora ha una posizione di tranquillità a 42 punti avendo vinto anche contro il Cagliari. Ha il peggior attacco della categoria, escludendo Brescia e Spal, ma una difesa di tutto rispetto dal momento che solo 49 reti subite sono un traguardo che in poche squadre possono vantare. Un match, dunque, che apre a mille scenari, anche se il Lecce non ha il tempo di stare a pensare a queste statistiche.
Le probabili formazioni
Le due squadre hanno uno squalificato per parte. Stryger Larsen da una parte e Rispoli dall’altra. La fascia destra, praticamente, dovrà cambiare cursore. Il Lecce, che si è fermato a Coverciano dopo Bologna, ha Donati come terzino naturale, ma con l’infortunio di Calderoni (oggi recuperato) spesso è stato spostato a sinistra con Rispoli sulla parte opposta. Soluzione che, ovviamente, non potrà essere valutata. L’Udinese ha anche l’infermeria piena con Teodorczyk, Nuytinck, Prodl, Jajalo e Mandragora infortunati, mentre per il Lecce solo Deiola sembra fermo ai box. Il 3-5-2 di mister Gotti dovrebbe prevedere davanti a Musso Rodrigo Becao, Troost-Ekong e Samir. Le chiavi del centrocampo in mano a De Paul con Ter Avest e Sema sulle fasce. In attacco confermato, a suon di gol, Okaka. Il Lecce risponde con un possibile ballottaggio Meccariello-Paz in difesa, Petriccione che ritrova il suo posto in cabina di regia dopo la buona prova da subentrato a Bologna e il tridente d’attacco con Saponara, Falco e Lapadula con capitan Mancosu indietreggiato.




















