Il Lecce non muore mai e dimostra, come avevamo annunciato prima del match, di andare a Udine per tentare l’impossibile. Una grossa mano gli arriva da Sassuolo dove il Genoa perde 5 a 0. Riduce lo svantaggio a -1 e rimanda il discorso salvezza all’ultima giornata. Ovviamente non può essere padrone del proprio destino perché negli ultimi 90 minuti il Genoa non deve vincere, altrimenti sarebbe salvo. Il Lecce, come oggi a Udine, è obbligato a vincere.

La partita, seppur non bellissima, è quasi un thriller che tiene gli spettatori incollati al video. L’Udinese passa nel primo tempo con Samir che sfrutta la solita leggerezza della difesa leccese su calcio d’angolo. Ma i giallorossi non si arrendono e trovano, sempre nel primo tempo, con Mancosu su rigore il pareggio. Nel secondo inizia un’altra partita. I risultati dagli altri campi danno un lumicino di speranza, e il Lecce deve vincere per forza. E così fa, si butta a testa bassa nei pochissimi spazi friulani e trova grazie al solito Lapadula la zampata vincente. Solita sfortuna, se contiamo gli infortunati. Prima Calderoni, poi Mancosu, infine Lapadula. Al di là di tutto i giocatori hanno dimostrato attaccamento, voglia di sudare la maglia e rispetto per la Serie nella quale militano.

Nel primo tempo non succede molto, il match parte a ritmi blandi. Il Lecce si affida a Falco, l’Udinese a Fofana. Da questi ultimi arrivano i pericoli. Lapadula è un po’ evanescente, mentre Okaka e Nestorovski fanno più a botte che giocano a calcio. La prima vera occasione capita a De Paul al minuto 34 con una palla a tu per tu con Gabriel. Il portiere, che finora è stato disturbato solo da qualche tiro da fuori, reagisce bene respingendo. Un minuto dopo, però, l’Udinese passa. Con Samir, di testa, da calcio d’angolo. Peccato perché il Genoa nel frattempo va sotto con il Sassuolo. Ci pensa Falco, allora. Cross in area di rigore e tocco di mano di ben due difensori friulani. Rigore. Mentre Mancosu dice ai suoi che se la sente di andare a calciare, sul tabellone compare il secondo gol del Sassuolo. Ancora più pressione sul capitano che, però, non fallisce. 1 a 1. Dopo due minuti di recupero le squadre vanno negli spogliatoi.

Nel secondo tempo il Lecce parte a testa bassa ma sembra non trovare spazio. L’Udinese può giocare come meglio sa, in ripartenza, senza fretta, con il tempo per ragionare. Tempo che è nemico per i giallorossi. Più passa più le idee sono confuse. Dopo l’infortunio di Mancosu l’asse Majer-Falco supportato da Donati dà garanzie. Ma, ripeto, lo spazio lasciato dall’Udinese è davvero poco. Un’azione combinata, col contagocce, porta i giallorossi praticamente col pallone in porta, grazie all’ex Barak che, in piena area di rigore, si ferma a riflettere e serve l’assist vincente a Lapadula. Spinta in gol, ma infortunio alla caviglia. Contro il Cagliari mancherà Paz. Da valutare Calderoni e Mancosu e appunto Lapadula. Ma si è capito è una stagione sfortunata. Nonostante tutto il Lecce c’è. E’ a meno 1 e sfrutta l’ultima giornata per giocarsela. Da segnalare all’ottantasettesimo uno scellerato retropassaggio che stava per vanificare tutto quanto. Per fortuna Lasagna non approfitta. Retropassaggio che fa infuriare Liverani, come se durante la partita non avesse urlato abbastanza. Questo Lecce è, comunque, nel suo segno. Un lottatore.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".