Il cosiddetto Decreto Agosto, l’ultimo provvedimento del Governo di contrasto alla crisi economica che ha duramente colpito l’Italia a causa della Pandemia globale da Covid-19, verrà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e già emergono le prime criticità. A quanto denuncia Confedercontribuenti, il testo elaborato dal Governo Conte creerebbe delle disparità fra i contribuenti.
Secondo il presidente, Carmelo Finocchiaro “L’art. 154 del Decreto Agosto, così come formulato, crea una enorme disparità di trattamento tra i contribuenti perché chi è dichiarato decaduto dalla rottamazione potrà agevolmente tornare in bonis mentre chi è stato dichiarato decaduto da una semplice rateizzazione, dovrà, invece, pagare le insolvenze in un’unica soluzione per poter tornare in bonis“.
L’associazione ha quindi scritto al Vice Ministro del MEF, Laura Castelli per segnalare l’impraticabilità di quanto stabilito dalla norma per numerose, piccole medie imprese, e più in generale per i contribuenti italiani, che pur volendo regolarizzare i pagamenti dovuti all’erario non si trovano nella oggettiva condizione di fronteggiare tali scadenze. Occorre ricordare che proprio le piccole medie imprese e le famiglie italiane sono i soggetti economici maggiormente colpiti dalla devastante crisi finanziaria che non accenna ad arretrare.
“Appare urgente – continua Finocchiaro – integrare la norma per porre rimedio a tale empasse, in attesa di una urgente riforma organica in materia di rottamazione. Noi, in particolare, suggeriamo, medio tempore, di procedere all’invio di una circolare all’agenzia delle entrate e di riscossione, per consentire una riapertura dei termini per richiedere il beneficio della rateizzazione delle cartelle; solo così i contribuenti italiani saranno messi in condizione di ottemperare agli oneri tributari senza, però, metterli nella condizione di dover scegliere tra pagare le tasse e chiudere le aziende o mantenere ancora vive le piccole realtà produttive del paese ed i posti di lavoro che rischierebbero di andar persi”.
Confedercontribuenti, nel confidare della sensibilità del Governo ed in particolare del Ministero dell’economia e Finanza, resta attenta nel rappresentare i contribuenti italiani affinché le loro richieste vengano ascoltate e non disattese.











