“Sono onorato di far parte di questa famiglia. C’è un’intenzione comune, è l’indirizzo giusto, costruire insieme è fondamentale. Ogni componente lavora bene se c’è una società alle spalle. Dovremo giocare per vincere, costruire un gruppo fuori dal campo. Abbiamo appena iniziato a lavorare con i ragazzi, sono sicuro che costruiremo un gruppo coeso e coerente”. Con queste parole si presenta Gaetano Auteri, il nuovo allenatore del Bari. Lo Special One di Floridia, come è stato soprannominato Auteri, a Bari si gioca una delle occasioni più importanti della sua carriera: “Questo gruppo ha dimostrato di valere tanto, ci sono giocatori di assoluto livello e spessore e valuterò tutti allo stesso modo, senza preconcetti.
Farà parte della sua filosofia quella di essere efficaci e agguerriti: “In questo campionato – dice Auteri – per emergere non occorre essere soltanto belli, ma essere coesi e battaglieri, esprimere un buon gioco e avere organizzazione. Ci vuole soprattutto l’atteggiamento, lo useremo in casa e fuori, rispettando tutti. Questa piazza pretende, è viscerale, ma è uno stimolo, non un impedimento. Sappiamo che attraverso il nostro lavoro possiamo fare felici tante persone”.
Di sicuro Auteri giocherà principalmente con il 3-4-3, modificabile a seconda dell’avversario: “A prescindere dai numeri, dovremo creare una filosofia di gioco, all’interno di questo binario, creare un filo conduttore. I numeri contano poco, dovremo essere bravi a cambiare pelle e faccia. Antenucci? Giocatore straordinario, giocheremo con 3 attaccanti, gioca ovunque e nel gioco potrà svariare perché il gioco sarà fatto di mobilità e imprevedibilità”.
Poi il tema calciomercato. Per Auteri non ci saranno stravolgimenti ma servirà puntellare e valorizzare la rosa: “Il mio modo di vedere il calcio deve essere adeguato alle risorse, altrimenti è troppo semplice. Quelli bravi sono quelli che sanno sfruttare le risorse che hanno. Dobbiamo recuperare Simeri che purtroppo è reduce da una problematica fisica e richiederà tempo per recuperare, valutare D’Ursi, Terrani, Neglia. Giocheremo con tre attaccanti sempre e in questo reparto bisognerà intervenire. Anche dietro giocheremo a tre, ne abbiamo di forti e importanti, ma dobbiamo metterci dentro caratteristiche fisiche diverse rispetto a quelle che abbiamo”.













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