HomePoliticaXylella, entro Pasqua bisogna fresare e distruggere le erbe spontanee

Xylella, entro Pasqua bisogna fresare e distruggere le erbe spontanee

Mentre la Xylella resta uno dei più grandi problemi dell’agricoltura pugliese n questo periodo, continuano gli interventi per cercare di arginare l’epidemia. E mentre nella serata di ieri (lunedì santo) una vera e propria via crucis è stata organizzata per le stade del Salento, sempre di ieri è la notizia che la giunta regionale pugliese ha stanziato ulteriori quattro milioni di euro, dopo i primi sei, per far fronte all’emergenza xylella. Lo annuncia in una nota l’assessore alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni. “Serviranno – spiega – per intensificare ulteriormente le attività di monitoraggio e ricerca e per sostenere il Piano di interventi che serviranno a contenere l’epidemia”.

Intanti arrivano le prescrizioni per gli agricoltori. Tanto impellenti quanto urgenti, da realizzarsi in questa settimana e comunque prima di Pasqua.

Entro il 5 aprile prossimo tutti i proprietari e conduttori di oliveti e terreni agricoli della Provincia di Lecce dovranno procedere con “estrema urgenza”, in applicazione del piano di intervento del commissario delegato all’emergenza Xylella, alla fresatura/erpicatura o trinciatura per distruggere le erbe spontanee e uccidere le forme giovanili delle sputacchine presenti sulle erbe infestanti. Lo rende noto la Provincia di Lecce che ha diramato a tutti i Comuni le norme a cui proprietari e conduttori di oliveti e terreni agricoli devono attenersi.

Entro fine aprile gli stessi destinatari della direttiva dovranno procedere alla potatura, ovvero sfoltire la chioma degli ulivi, asportare i rami secchi e disinfettare le ferite da taglio con prodotti a base di rame. Nello stesso periodo bisognerà ottemperare anche alla gestione delle ramaglie di potatura: i residui della potatura devono essere trinciati e interrati o bruciati all’interno del campo. Le branche e i tronchi privi di vegetazione possono essere liberamente trasportati in quanto non costituiscono fonte di inoculo del batterio.

“Tutti i soggetti coinvolti – si legge nella documento – devono annotare sul quaderno di campagna le operazioni colturali effettuate e conservare i documenti fiscali attestanti gli acquisti di mezzi tecnici e le operazioni effettuate in conto terzi”.

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Redazione
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