Elon Reeve Musk è nato a Pretoria, 28 giugno 1971 è un imprenditore e inventore sudafricano con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense. Già da qui si comprende che è una persona unica nel suo genere. Su di lui si è parlato molto soprattutto con riferimento al suo progetto di automobile elettrica innovativa la Tesla e del suo incredibile progetto SpaceX. Perché leggere la sua biografia? Intanto se siete divorati dalla passione per l’incredibile adattabilità di alcuni esseri, la loro perseveranza e capacità, leggere di Musk è galvanizzante.
Dei tanti articoli e libri che citano e parlano di questo personaggio credo il lavoro dello scrittore Ashlee Vance sia degno di nota, per la sua riaffermata indipendenza e sagacia che non si assoggetta al volere del “principe” di turno, ma ne ritrae vizzi, mancanze e virtù, senza mai indugiare su scandalistici episodi di facile effetto. Un sogno, un ragazzino di pochi anni in una terra lontana, che nel polveroso giardino di casa immagina di lanciare vettori e di esplorare gli spazi… guarda il cielo sognante mentre la realtà intorno a lui è tutt’altro che rassicurante, una famiglia spezzata un padre non proprio amorevole e una terra che attraversa violenti cambiamenti.
Ma Musk non si da per vinto, e dal Sud Africa arriva in Canada e poi dopo diverse peripezie in America. Solo chi ha affrontato e realizzato il “sogno americano” sa cosa vuol dire vivere nell’incertezza, avere tra le mani finalmente una “green card” (il fatidico permesso di residenza e lavoro che tra l’altro è azzurro). Questo ad alcuni basta come obbiettivo nella vita, ma non per Musk per lui quello è solo l’inizio dell’avventura. Indipendentemente dal successo economico (oggi e milionario) quello che attrae è la sua non convenzionale maniera di riscrivere le regole, di vedere oltre, di emozionare, di cambiare i paradigmi.
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Molte le critiche, i sospetti, le accuse
Non entro nel merito delle scelte, leggere questo libro da l’impressione di trovarsi comunque al cospetto di un personaggio dalle dimensioni infinite in una terra dove i giganti non mancano. Si, perché è altrettanto importante comprendere il contesto in cui Musk si è posizionato ed è emerso comunque vincente. Anche se avesse fallito, e non mi sembra affatto, comunque la sua impresa rimane epica, la sua potenza indomita, il suo racconto avvincente.
Un libro che deve ispirare a crescere con grandi orizzonti, che insegna a ridefinire gli spazi e gli obbiettivi. Solo l’idea che un privato si metta in competizione con la NASA per portare con metodi innovativi uomini e cose nello spazio e riesca a vincere la sfida è impensabile. Fantastico è seguire gli sviluppi della nascita e costruzione della macchina elettrica TESLA, anche se non fosse risultata migliore o funzionale. Avere il coraggio di correre contro giganti come Toyota, Mercedes, Mitsubishi e tutte le altre immense realtà del mercato automobilistico è così folle che se non merita un applauso non so cosa lo meriti. E non dico che poi il fine sia giusto, non mi piace quello che con i suoi razzi e le troppe missioni Musk e SpaceX stanno facendo, ma il sogno, quello rimane un esempio folgorante di motivazione.




















