All’inizio del 2000, era prevista una riqualificazione dell’intero corso Vittorio Emanuele a Carbonara.
Una riqualificazione seria e completa, che prevedeva la ripavimentazione, l’illuminazione pubblica, i sottoservizi e l’arredo urbano. Il progetto era finanziato dai fondi della comunità Europea POR 2000/2006. Con il cambio dell’amministrazione comunale avvenuta nel 2004, è iniziata “l’odissea di corso Vittorio Emanuele”.
I lavori furono lasciati a metà. Basta farsi una passeggiata sul posto, per vedere la differenza tra le nuove basole e quelle storiche. I tubi grigi e quelli arancioni destinati ad ospitare i vari cavi ma ormai pieni di rifiuti, fuoriescono dal marciapiede.
Spesso i residenti sono costretti a vivere dei disagi, a causa delle continue riparazioni che si sono susseguite in questi anni alla pavimentazione. Specialmente al tratto realizzato con le nuove basole.
Poi, nel 2017 è arrivata l’ordinanza con la quale si prevedeva la chiusura di corso Vittorio Emanuele e piazza Santa Maria del Fonte, facendole diventare aree pedonali.
A tre anni dall’ordinanza, dopo aver creato tanti disagi ai residenti e danni economici alle attività commerciali (ci sono state anche delle chiusure) e soprattutto senza investire 1€, l’amministrazione comunale decide di riaprire la strada.
Insomma, soldi pubblici spesi per la segnaletica stradale che disciplina la chiusura del corso e a distanza di tre anni, altri soldi per eliminare la vecchia segnaletica e posizionare quella per la nuova viabilità.











