Orari flessibili e decongestionamento del trasporto pubblico. Queste le linee guida dettate dall’ultimo dpcm per la scuola. E la Puglia si è attivata per cercare innanzitutto di capire la situazione. Con un notevole ritardo, va detto. Perchè il fatto che ci sia la necessità di conoscere quali linee sono più congestionate, quali sono da potenziare, quali le tratte più utilizzate e in quali fasce orarie per poi prendere le opportune decisioni non dipende soltanto dalla diffusione della pandemia.
E’ un disagio, quello dei pendolari, che da anni viene sistematicamente denunciato e che da troppo tempo viene di fatto eluso. Adesso siamo a conoscenza che non si sa nemmeno quali sono le linee più affollate. Anzi Emiliano lo chiede direttamente alle scuole.
Si è svolta ieri una videoconferenza per esaminare la questione del trasporto pubblico in relazione agli orari scolastici. Questo alla luce delle disposizioni contenute nel nuovo Dpcm del 18 ottobre 2020.
“Abbiamo bisogno che la scuola secondaria, alla luce delle novità introdotte dall’ultimo dpcm, ci dica quali sono le linee di trasporto più affollate dagli studenti”.
Hanno partecipato gli assessori alla Scuola Sebastiano Leo e ai Trasporti Gianni Giannini, il prof. Pier Luigi Lopalco, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Anna Maria Cammalleri, il presidente Anci Puglia Domenico Vitto, il dirigente della protezione civile regionale Mario Lerario, il capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi e il capo dell’Avvocatura regionale Rossana Lanza.
“È importante – secondo Emiliano – acquisire queste informazioni sentendo sindaci, personale scolastico, studenti e le loro famiglie. Si partirà da questa ricognizione per consentire da un lato all’Ufficio scolastico regionale di scaglionare gli orari delle lezioni nelle scuole secondarie e dall’altro ai Comuni e alla Regione di riorganizzare le corse dei mezzi. La riunione è riconvocata per domani alle ore 16”.
Un ritardo grave che ricade proprio sulle Istituzioni chiamate a vigilare ed operate per far si che non si vengano a creare assembramenti, caos e ritardi. E tutto questo a prescindere o meno dalla pandemia e dal Coronavirus.
Ma torniamo alla cronaca.
Il Dpcm pubblicato ieri in particolare dispone che “per contrastare la diffusione del contagio (…) le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00”.
Cosa accadrà ora in Puglia? Intanto monitoriamo la situazione e raccogliamo informazioni. Clamorosamente in ritardo, però.











