HomeCulturaIl 27 ottobre prende il via la XII stagione di "Nel gioco...

Il 27 ottobre prende il via la XII stagione di “Nel gioco del Jazz”

In un clima di incertezza e perplessità legato alle vicende del Covid, il 27 ottobre si apre ufficialmente la stagione dell’Associazione “Nel gioco del jazz” giunta alla XII edizione. Ci è voluta una abbondante dose di coraggio per aprire le porte al jazz in questo momento particolare per la cultura. Pur bisogna osare e per farlo occorre caricarsi di ottimismo e positività. Per questo la rassegna è stata intitolata “Think Positive”.

“Fiducia? Scaramanzia? Istinto di conservazione? – si chiede Roberto Ottaviano, direttore artistico – Non è facile rispondere. Forse un po’ tutte queste cose messe insieme. Il mondo della cultura in qualche modo deve reagire. Soprattutto alla paura, evitando ogni forma di strumentalizzazione e manipolazione.”

Partendo da queste premesse ecco che “Think Positive” indica la strada migliore per riaffermare la centralità della cultura, quella con la “C” maiuscola.

Si torna al Teatro Forma, ideale per acustica e dimensioni, con qualche puntata all’Hotel Nicolaus per gli eventi di maggior richiamo. Ci si muoverà su tre direttrici tenendo d’occhio il jazz contemporaneo sempre agganciato alla tradizione: artisti italiani di livello nazionale spesso trascurati dai soliti circuiti; artisti del nostro territorio di alto profilo; musicisti di fama internazionale che si stanno particolarmente facendo apprezzare per i loro ultimi lavori.

Si riparte, come già detto, il 27 ottobre al Nicolaus Hotel con Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso, due ottoni fra i più importanti del nostro jazz nazionale, in un viaggio alla scoperta di New Orleans. “Storyville Story” è il nome del loro progetto. Sul palco saliranno anche Paolo Birro al pianoforte, Glauco Benedetti al sousaphone, Paolo Mappa alla batteria e la vocalist Vanessa Tagliabue Yorke. Sarà necessario prenotare perchè i posti sono limitati a 200, nel pieno rispetto del DPCM anti Covid.

Il 18 novembre, sempre allo Sheraton  ci sarà il Tinissima Quartet di Francesco Bearzatti, con omaggi insospettabili: da Tina Modotti a Malcolm X, da Thelonious Monk a Woody Guthrie. Per la prima volta la band si ispira a Zorro, personaggio di fantasia, sempre schierato dalla parte del popolo, contro gli oppressori.

Il trio di David Murray, sassofonista poliedrico, con Brad Jones al contrabbasso ed   Hamid Drake alla batteria, parte dal free per approdare a un jazz che ingloba il mainstream più moderno, la world music, la fusion, tenendo saldi i legami con l’Africa. Dopo numerose collaborazioni con musicisti del calibro di Anthony Braxton, Don Cherry e Lester Bowie, nel ’76 Murray fonda il leggendario World Saxophone Quartet. Si esibirà allo Sheraton il 21 novembre.

Arriviamo al 3 dicembre al Teatro Forma con Antonio Faraò elogiato nientemeno che da Herbie Hancock; il pianista può vantare collaborazioni prestigiose con Lovano, Potter e Dejohnette. Suonerà in trio con Ameen Saleem e Bruce Ditmas.

Il 2020 si chiude il 17 dicembre ancora al Teatro Forma con “No Eyes – Looking at Lester Young”,  omaggio simbolico a uno dei geni della storia del jazz, “inventore” del sax tenore: Lester Young. Il senso dello swing, e del blues sono gli elementi caratteristici di questo progetto voluto da Emanuele Cisi, uno tra i sassofonisti più apprezzati della scena europea.

Il 13 gennaio inaugura il 2021 con Ambrose Akinmusire in quartetto. Trombettista talentuoso salito alla ribalta a soli 19 anni. Oggi, alla soglia dei 40 anni viaggia verso una splendida maturità artistica per la gamma timbrica e la espressività di matrice post-bop.

Il programma poi prosegue con il nostro Fabio Accardi e i Fab Crew che presenteranno Breathe, l’ultimo lavoro discografico (29 gennaio); la vocalist Susanna Stivali con Caro Chico, disco uscito da poco (11 febbraio); Alberto Parmegiani, raffinato chitarrista barese in quintetto il 25 febbraio; Fred Hersch ,“il pianista più innovatore e più accattivante nel jazz dell’ultimo decennio”, nominato Grammy Award per ben dodici volte (il 14 marzo); ed ecco il nome forse più atteso John Surman, l’altra faccia del sassofono nordico, quella che meglio si contrappone all’egemonia sonora di Jan Garbarek. Sarà affiancato dal pianista norvegese Vigleik Stooras. Imperdibile al Teatro Forma il 22 marzo; Ada Montellanico autrice e cantante tra le più originali e raffinate della scena jazz italiana nel progetto “Abbey’s road, Omaggio a Abbey Lincoln” (15 aprile); si chiude il 29 aprile con “A Secret Garden”, tributo di Gianna Montecalvo, con Roberto Ottaviano, Marino Cordasco, Giorgio Vendola e Marcello Magliocchi, alle composizioni del musicista recentemente scomparso Gianni Lenoci.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img