Altamura (BA), martedì 27 ottobre 2020 alle ore 21.00 a P.zza Zanardelli, s’è radunata una foltissima schiera di imprenditori, pasticceri, baristi, ristoratori, addetti del fitness, e tutte le Partite Iva colpite duramente dall’ultimo DPCM del Presidente Conte. Rabbia, frustrazione, questioni irrisolte.
Una partecipazione importante anche da parte dei cittadini solidali con le categorie produttive, perché: “È una catena che non risparmia nessuno, quando la ruota dell’economia si ferma prima o poi tutti verranno intaccati”. Il corteo, scortato dalle forze dell’ordine, è sfociato sotto il Palazzo Comunale, dove il Sindaco Rosa Melodia ha risposto a molte domande, con i convenuti visibilmente tesi e “ricchi” di quesiti all’Amministrazione Pubblica; che però evidentemente non può risolvere criticità Nazionali: “Io non vi vorrei qui, questo è chiaro. Vorrei che foste al lavoro, tuttavia il Comune di Altamura in questo momento non può prendere nessun provvedimento, le decisioni Governative non sono modificabili da noi, né possiamo prevedere forme di aiuto economico, non abbiamo direttive né capitoli di spesa ad hoc. Siamo in fase di chiusura del bilancio, quello che potevamo fare lo abbiamo fatto negli scorsi mesi del lockdown”.
Prosegue il Sindaco: “Una delegazione di tutte le categorie sarò ben lieta di ascoltarla, in videoconferenza. In più posso fare un appello, un video online, per i fitti dei vostri locali. Ma è ovvio, non posso entrare in merito al rapporto tra privati”.
Nel frattempo a livello centrale ci si muove per il “Decreto Ristori”, con degli aiuti a fondo perduto fino al 10% del fatturato d’ammanco, e una indennità di 800 euro per i lavoratori dello sport. Oltre ad un ulteriore budget per la Cassa Integrazione in deroga di sei settimane, con il blocco dei licenziamenti economici fino al 31 gennaio 2020. Crediti d’imposta sui fitti, sospensione dei contributi, cancellazione della seconda rata IMU, indennità per il mondo dello spettacolo, ed altri benefit.











