Il baccarat è indubbiamente uno dei giochi di carte più apprezzati dagli amanti del casinò. Le origini del gioco, però, non sono del tutto chiare ancora oggi. Secondo alcune fonti sembra che sia stato importato nel XV secolo dalla Cina, mentre altre indiscrezioni attribuiscono la nascita del baccarat proprio all’Italia, tanto che c’è incertezza sul nome esatto del gioco, ma ciò che è sicuro è che il successo è arrivato nelle sale da gioco di Cuba e di Las Vegas. Oggi molti giocatori d’azzardo preferiscono il baccarat al Black Jack e lo considerano l’attrazione principale dei casinò. Stiamo parlando d’altronde di uno dei più antichi giochi di carte, che trova sempre posto tra i principali giochi da tavolo online. Non si esclude che il baccarat sia infatti ispirato a un riturale praticato dagli etruschi, durante il quale una vergine dai capelli biondi affidava la propria vita al lancio di un dado a nove facce.

“Baccarà” in antico gergo italiano significa “zero”. Inizialmente, per giocare si utilizzavano le carte dei Tarocchi. Non a caso lo stesso nome del gioco deriverebbe da una parola italiana, “baccarà”, che indicava il valore delle figure e dei numeri 10 secondo le regole del gioco. Dallo Stivale il baccarà si sarebbe diffuso dunque in Francia, assumendo la denominazione di “baccarat”. In seguito, in tutta Europa il successo fu enorme, soprattutto tra la nobiltà francese del 1500.

Nel corso dei secoli il gioco ha subito naturalmente diverse trasformazioni, cambi di nome e di regolamento. La variante più famosa è lo “Chemin de Fer”, nato in Francia e subito affermatosi in tutta Europa nel 1800, a partire dall’Inghilterra. Si cominciò così a giocare il cosiddetto “Baccarat Europeo”, che si fece conoscere anche in Sud America e a Cuba, dove fu creata una variante del “Punto Banco”. Il passaggio negli Stati Uniti fu rapido e il gioco riscosse subito consensi negli hotel di Las Vegas.

Il merito dell’espansione del gioco a livello globale si deve indubbiamente a Tommy Renzoni, il primo manager di sale da gioco a credere nel baccarat, dopo averlo conosciuto proprio a Cuba e averlo portato nel primo casinò della città, il “Dunes”. Negli ultimi 70 anni il baccarat è diventato una vera e propria icona dei casinò e la sua diffusione in tutto il mondo non si è più arrestata. In Italia ci sono specifiche località dove il gioco d’azzardo è più concentrato e il baccarat rientra tra i giochi più richiesti. Oggi è diventato un passatempo ideale anche per chi si vuole misurare a livello professionistico.

Come anticipato, nel baccarat le figure ed i 10 valgono 0, mentre tutte le altre carte conservano il loro valore nominale. La somma di queste ultime fornisce dunque il punteggio finale, al netto delle decine. Con un totale di 19, ad esempio, il punteggio effettivo è di 9. Per giocare occorrono 6 mazzi di carte francesi, senza i jolly. Nel tavolo un giocatore tiene il banco, collocandosi al centro, mentre gli altri giocatori si siedono alla destra e alla sinistra del banco, in settori appositi chiamati “tableaux” o “ali”. I giocatori del singolo tableau hanno la possibilità, uno per volta, di giocare le carte, finché non perdono contro il banco, per poi passare la mano al compagno successivo. Alla fine il banco ritira le puntate dei perdenti e paga la somma ai vincenti.

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Redazione
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