Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, rispettivamente ex presidente ed ex amministratore delegato di Monte Paschi di Siena, sono stati di recente condannati a sei anni di reclusione e a pagare una multa di 2 milioni e mezzo di euro, oltre a subire l’interdizione di cinque anni dai pubblici uffici e di due anni dalla contrattazione con la pubblica amministrazione e rappresentanza delle società. Per loro l’accusa di aggiotaggio e false comunicazioni sociali dopo aver “aggiornato” i dati per la contabilizzazione dal 2012 alla semestrale 2015 di derivati per 5 miliardi presentati a bilancio come BTP.
La sentenza ha ridato speranza agli azionisti per un risarcimento ma, la banca sense non ha accantonamenti sufficienti per fare fronte alle cause legali che si preannunciano numerose.
Che cosa succederà allora? Chi pagherà veramente questo debito?
Provano ad approfondire il tema in una diretta Facebook sabato 7 novembre alle ore 16, Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela vittime di Fratelli d’Italia e organizzatrice dell’evento, Caterina Biafora (avvocato di parte civile nel processo contro Viola e Profumo), Letizia Giorgianni (Presidente dell’Associazione Vittime del Salvabanche), Mauro Sasanelli (fondatore di InCrisiLegal ed esperto in gestione del debito) e Romolo Semplici, uno degli azionista vittima del crac Mps.











