Quella contro la Ternana, nell’ultimo turno di campionato, è stata una sconfitta pesante per il Bari di Gaetano Auteri. Un confronto perso in maniera netta sul piano atletico, tattico e della cattiveria agonistica. In un momento così delicato la società ha voluto far sentire la propria voce mandando in conferenza stampa il direttore sportivo Giancarlo Romairone.

“Contro la Ternana è stata una prestazione negativa, siamo riusciti a proporre il nostro gioco solo a sprazzi. Il nostro avversario è stato più lucido e più capace di noi in determinati frangenti. Il mister lavorerà ancora su alcune scelte e movimenti. Ma più che di prestazione dei singoli, a me interessa il concetto di squadra, è la squadra che compie le imprese e ottiene i risultati”, ha il dirigente biancorosso. “Dobbiamo lavorare su tanti aspetti, anche quelli meno evidenti, perché anche quelli fanno la differenza. Non è solo una questione tecnico tattica ma di armonia tra di noi, armonia quotidiana. È un discorso che si è affrontato in maniera più profonda e sul quale stiamo già lavorando da una decina di giorni. In questo momento bisogna stare zitti, correre e sputare l’anima”.

Un punto critico fin dalle prime battute del campionato è stato quello della fase difensiva: “Tutte queste imbarcate, in particolare a sinistra, non le ho viste. C’è stato qualche momento di difficoltà ma nulla di più. Auteri vuole segnare un gol più degli altri e questo espone la squadra a determinate situazioni. In fase difensiva ci vuole un contributo di sostanza da parte di centrocampisti e attaccanti”.

Come se non bastasse il Bari deve fare a meno di Auteri da ormai due partite a causa della sua positività al Covid: “In questo momento non abbiamo il nostro allenatore e questo va sottolineato. Possiamo contare su uno staff preparato ma non è la stessa cosa, ognuno ha il proprio ruolo. La squadra deve diventare ancora squadra, il centrocampo deve aiutare la difesa, così come quando si attacca bisogna farlo tutti insieme, in armonia. Stiamo provando ad apportare dei correttivi ma con la grave mancanza del mister. Non vuol essere un alibi, però è ovvio che serve un allenatore che sviluppi il suo pensiero”.

Ma a richiamare l’attenzione di tutti è una non serena situazione nell’umore di alcuni giocatori: “Voglio che tutti capiscano che conta che vinca il Bari, sia che si giochi 1 o 90 minuti. Queste cose ci sono di base nella squadra ma non sono esplose. Chi poi non sarà all’altezza o chi pensa che debba giocare tutte le partite, sappia che manca solo un mese e mezzo al mercato di gennaio e lì faremo le valutazioni del caso. Quando si sta perdendo e si fa una sostituzione si esce dal campo rapidamente. Questo tipo di atteggiamento è da giocatori vincente, capisco non sia di facile comprensione. Se qualcuno ha qualche atteggiamento scorretto lo metto a posto io. Ma non sono qui per parlare di questo. C’è solo da mettersi sotto e lavorare”.

C’è però positività in Romairone che vede degli enormi margini di crescita nella squadra: “Tutto ciò che poteva succedere di negativo è successo ma resto fiducioso perché abbiamo margini di miglioramento importanti, direi del 30-40%. Abbiamo una rosa che ci consente di giocare in tutte la maniere possibili per via della duttilità di certi giocatori. È sbagliato pensare che sia tutto finito. Non abbiamo segnato soltanto in un paio di gare. I conti vanno fatti alla fine. Vedremo se chi ci precede reggerà fino al ritorno. Bisogna restare compatti, evitando di cadere nei tranelli”.

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